Dermatite atopica, da Bruxelles ok a nuova terapia Upadacitinib

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Roma, 14 set. (askanews) – La dermatite atopica non riguarda solo neonati o bambini come comunemente si pensa, ma è una delle più comuni malattie infiammatorie della pelle e compromette fortemente la qualità di vita dei pazienti. Come sottolinea la Prof.ssa Monica Corazza, presidente Sidapa, Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale: “La cute è interessata. La cute soffre, e ha come controparte una sintomatologia veramente molto invalidante. Prurito estremamente forte che altera la qualità di vita dei pazienti anche perchè interferisce ad esempio sulla qualità del sonno dei pazienti, e quindi è una patologia che impatta grandemente sulla qualità di vita dei pazienti ma anche dell’intero nucleo familiare che ruota attorno al singolo paziente”.

Scienza e ricerca negli ultimi anni hanno fatto grandi progressi consentendo di sviluppare soluzioni terapeutiche più mirate e selettive. La Commissione Europea ha appena approvato una nuova terapia, Upadacitinib di AbbVie, per il trattamento della dermatite atopica in adulti e adolescenti.

La Prof.ssa Ketty Peris, presidente Sidemast, Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse: “Accogliamo con grande soddisfazione noi dermatologi italiani anche l’approvazione europea di un nuovo farmaco che è una small molecule l’Upadacitinib, che sicuramente aiuterà a risolvere in buona parte l’aspetto clinico di questa patologia e che quindi aiuterà i pazienti ma aiuterà anche noi a gestire le forme gravi di dermatite atopica”.

Si tratta di un farmaco che si assume per via orale dotato di una notevole rapidità di azione sia sul prurito che sulle lesioni cutanee. Lo conferma il Prof. Francesco Cusano, presidente Adoi, Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani: “L’avvento degli ultimi ritrovati in ambito medico in questo settore porta alla ribalta nuove molecole che rispetto a quelle precedenti consentono una efficacia probabilmente ancora maggiore, una rapidità di azione ancora maggiore e consentono una assunzione orale”.

Secondo gli studi clinici, Upadacitinib si candida quindi ad essere un trattamento capace di modificare il decorso della dermatite atopica. Una malattia che ha un grande impatto fisico, sociale e psico-emotivo. Mario Picozza, presidente ANDeA, Associazione Nazionale Dermatite Atopica: “Il sintomo cardine della dermatite atopica è un prurito intenso. Ma non solo, il prurito genera grattamento e questo a sua volta genera dolore. Perchè la pelle delle persone con dermatite atopica quando si graffiano diviene lesionata. Un dolore anche spesso insopportabile e soprattutto nei casi più gravi diffuso a tutta la pelle e su tutto quanto il corpo. L’appello di ANDeA è quello che le istituzioni favoriscano il più rapidamente possibile e in maniera universale l’accesso ai pazienti per dermatite atopica alle nuove terapie”.

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