Dermatite atopica, Ue approva un nuovo anticorpo monoclonale

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Milano, 30 giu. (askanews) – La Commissione europea ha approvato un nuovo trattamento per la dermatite atopica da moderata a severa basato sulla molecola tralokinumab che è stato sviluppato da LEO Pharma. Si tratta del primo anticorpo monoclonale completamente umano ad alta affinità approvato e capace, secondo gli studi, di inibire specificamente un fattore determinante dei sintomi della malattia.

“L’approvazione recente del nuovo principio attivo tralokinumab per la dermatite atomica – ha detto ad askanews Paolo Pozzolini, General manager Italia e Vice President Europe di LEO Pharma – segna un altro passo importante per quella che è la trasformazione di LEO Pharma nei prossimi anni: stiamo perseguendo una strategia che mira, nel prossimo decennio, a confermare la nostra leadership nell’area dermatologica, essere punto di riferimento sia per il medico specialista e di medicina generale, sia per i pazienti affetti da questo tipo di patologia. Quindi questo è un altro passo per la trasformazione dell’azienda che si muove verso un’arena competitiva particolarmente significativa che è quella delle biotecnologie”.

La dermatite atopica è una malattia della pelle cronica, infiammatoria, caratterizzata da prurito intenso e lesioni. E’, come ci ha spiegato Fabio Presutti, direttore medico di LEO Pharma Italia, il risultato di una disfunzione della barriera cutanea e di una disregolazione immunitaria, che porta a infiammazione cronica. “L’epidermide – ci ha detto il dottore – presenta una barriera difettosa, con una iperattività cutanea infiammatoria, quindi la possibilità di andare a bloccare l’infiammazione è sicuramente un target importante per poter migliorare quelli che sono gli indicatori di questa patologia”.

Il nuovo anticorpo monoclonale risulta infatti in grado di legarsi selettivamente all’Interleuchina-13 negli adulti affetti da dermatite atopica da moderata a severa, inibendone gli effetti e, garantiscono da LEO Pharma, offrendo ai pazienti una migliore qualità della vita. “Con tralokinumab – ha concluso il dottor Presutti – abbiamo mostrato un’azione sicuramente efficace su questi indicatori, un miglioramento della qualità della vita del paziente e cosa molto importante un mantenimento di questi effetti nel tempo”.

La decisione della Commissione europea è valida in tutti gli Stati membri, più Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Ulteriori procedure regolatorie sono in corso nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi del mondo.

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