Desaparecido Luigi Di Maio

Pietro Salvatori
Luigi Di Maio

Fibrillazione: stato di nervosismo e agitazione grave. Decantazione: liberarsi dagli eccessi di un sentimento. Bisogna aiutarsi con la Treccani per capire cosa diamine stia succedendo nel governo. Con vertici serali prima annunciati, poi lasciati lì a macerare, infine annullati. Leader che spariscono, comunicatori che staccano i telefoni, incontri mattutini di una mezz'oretta giusto perché la realtà incombe e c'è un ministro degli Esteri che deve andare in Parlamento a spiegare la linea che non c'è del governo sul Venezuela.

Dal risveglio di lunedì mattina, trentasei ore in cui i gialloverdi hanno iniziato strane danze parallele, che rischiano di avvitarsi su se stesse andando a collidere. Dopo il risultato dell'Abruzzo Matteo Salvini è passato all'incasso: conferenza stampa mattutina, viaggio lampo all'Aquila per un rapido bagno di folla, conclusione trionfale a cavallo della mezzanotte nel salotto di Porta a Porta. Il tutto condito da ampie rassicurazioni: la Lega non vuole staccare la spina al governo.

"Abbiamo ottenuto un risultato ben al di là delle nostre più rosee aspettative", commentava a tarda sera un esponente di governo della Lega. Aggiungendo una postilla che è il cuore della vicenda: "Prevedevamo di vincere, con i 5 stelle però intorno al 30%. Il loro flop è stata una sorpresa".

Ecco, i 5 stelle. Luigi Di Maio ieri si è inabissato. Con lui Alessandro Di Battista, criticato dentro e fuori dal Movimento per una linea barricadera che non ha pagato. Ieri, ospite su Rete4 a Quarta Repubblica, l'ex direttore del Mattino Alessandro Barbano faceva un lungo ragionamento la cui prima parte sostanzialmente suonava così: "Passare repentinamente da un M5s di governo alla radicalizzazione del messaggio non ha pagato". Davanti a lui l'influentissimo Stefano Buffagni lasciava cadere quasi distrattamente parole di piombo: "Posso anche essere d'accordo con la sua prima parte di ragionamento...".

Ecco così che il vertice a tre con Giuseppe Conte e...

Continua a leggere su HuffPost