Detenuti portano a Papa taralli da masseria sociale di Andria

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Città del Vaticano, 29 gen. (askanews) - Un gruppo di detenuti pugliesi ha portato al Papa, che li ha incontrati all'udienza generale del mercoledì, taralli e pasta prodotti in una masseria di Andria nel quadro del progetto di reinserimento sociale "Senza sbarre", promosso dalla diocesi.

In aula Paolo VI erano presenti il vescovo Luigi Mansi, due sacerdoti, don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, Giannicola Sinisi, magistrato della corte di appello di Bari, e cento volontari.

Il progetto, ricorda l'Osservatore Romano, gli è stato presentato due anni fa, sempre nell'aula delle udienze. All'epoca furono un ergastolano, Vincenzo Sgarra, e il suo compagno di cella, Mauro Lamorte, a donare al Pontefice la prima bottiglia di olio extra-vergine prodotta dai detenuti di "Senza sbarre". Era il frutto della prima annata delle olive raccolte negli otto ettari della masseria. E ora all'olio si sono aggiunti taralli e pasta.