Detenuto si impicca nel carcere di Genova: inutili i soccorsi

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Genova, 21 ott. (askanews) - Un detenuto italiano si è tolto la vita impiccandosi la notte scorsa nel carcere di Marassi a Genova. Lo ha reso noto il Sappe, sindacato di polizia penitenziaria, sottolineando che si tratta del secondo suicidio dall'inizio dell'anno nel carcere genovese. Secondo quanto riferito dal Sappe, il personale di polizia penitenziaria in servizio sarebbe prontamente intervenuto, praticando un massaggio cardiaco al detenuto e poi facendolo trasferire in ospedale ma per l'uomo, che era in attesa di giudizio per maltrattamenti, non c'è stato nulla da fare.

"Non conosciamo le cause che hanno indotto all'insano gesto - spiega il Sappe della Liguria - ma di fatto esiste un disinteresse alle condizioni di vita della popolazione detenuta a Marassi, che è discutibile sin dai dati numerici, con 730 detenuti che devono convivere in spazi per 525 posti, quasi 100 atti di autolesionismo, 73 colluttazioni e 40 ferimenti. Davanti a tutto questo - conclude il sindacato di polizia penitenziaria - tuona il silenzio dell'amministrazione che punta il dito verso il poliziotto di turno che, da solo, senza strumenti e senza aiuti, deve barcamenarsi nel marasma di Marassi".