Deutsche Bank, Ceo Dws si dimette dopo perquisizioni per 'greenwashing'

Il logo di Dws, controllata di Deutsche Bank, a Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - Il Ceo di Dws Asoka Woehrmann, primo gestore patrimoniale tedesco, ha annunciato che si dimetterà la prossima settimana dopo che le perquisizioni fatte ieri dalla procura per il sospetto che la società abbia ingannato gli investitori sui propri investimenti "green".

Le perquisizioni e l'uscita di Woehrmann segnano un'altra battuta d'arresto per Deutsche Bank, azionista di controllo di Dws, dopo una serie di violazioni normative in passato, tra cui riciclaggio e vendita non trasparente di strumenti finanziari, che hanno portato a multe miliardarie.

Le indagini in Germania e negli Usa si sono concentrate su alcuni documenti e sulle accuse di un informatore, secondo cui Dws avrebbe gonfiato le credenziali ecologiche dei suoi investimenti, pratica nota come "greenwashing". Dws ha ripetutamente negato di aver ingannato gli investitori.

Il cambio ai vertici era in programma da tempo e alla fine è stato deciso ieri sera dopo le perquisizioni, in base a quanto riferito da una fonte direttamente a conoscenza della vicenda.

In una nota ai dipendenti, Woehrmann ha detto che è stata una gioia vedere Dws prosperare, anche se "le accuse (...) per quanto infondate o indifendibili, hanno lasciato un segno".

"Per citare Charles Dickens: è stato il migliore dei tempi, è stato il peggiore dei tempi", si legge nella nota vista da Reuters.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Claudia Cristoferi)

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