Deutsche Bank: la grande truffa!

Andrea Mazzalai
 

Voi lo sapete Ragazzi che vi ammiro, davvero non so come riuscite a stare calmi!

La scorsa settimana i giornalisti del Sole 24 Ore hanno spedito in soffitta il genio del “fate presto” di Confindustria, si quel Napoletano che sussurrava di fare presto nel tirare dentro Monri, nel privatizzare i gioielli di casa, svendere l’intero patrimonio immobiliare pubblico, si quello che si è dato da fare per garantire la sua copertura alla mossa a favore del Sì del presidente di Confindustria, con tanto di benedizione da parte di Palazzo Chigi. La gola profonda del Sole 24 Ore

Non pensate però che sia finita perchè circola voce che un’altra idea idiota circola più rapidamente di prima, Il governo studia il Tagliadebito

Per non parlare del terzetto di allegroni che a Radio 24 Ore si dilettano a fare “i conti della serva” esclusivamente ai Non Performing Loans, NPL per gli amici, di casa nostra .

In particolare quel ragazzo semiserio che di professione fa il padreterno, si quello che ironizza sulla svendita dei BTP e sui derivati di Deutsche Bank, signora mia, che potrebbero distruggero il mondo e questo lato della galassia, più e più volte. Il programma di qua e l’intervista di la, il nostro scienziato tuttologo germanofilo tutto di un pezzo insieme al suo amico Oscar è spettacolo assicurato soprattutto quando si parla di Brexit.

Ma torniamo a noi. Probabilmente Napolitano, è anche amico carissimo di Angela, se no non si spiegherebbe per quale motivo solo venerdì è uscito lo splendido speciale esclusivo del Sole24ore sulla truffa di Deustche Bank. Chissà quanto tempo lo hanno dovuto tenere in caldo quelli della redazione.

Mps, Deutsche Bank e la Vigilanza Bce «flessibile» sui derivati

Nessuna novità per chi legge Icebergfinanza figurarsi, noi queste cose le scriviamo da anni, ma ci sono alcuni passaggi che rendono meglio l’idea…

Secondo Sabine Lautenschläger, vice-presidente dell’organo di sorveglianza della Bce, «le banche dell’area dell’euro sono vigilate sulla base degli stessi standard e nel modo più obiettivo possibile». Ma questa asserzione di rigore e imparzialità fatta dall’avvocatessa di Stoccarda che governa la macchina del Single supervisory mechanism, o Ssm, si scontra con quanto accertato da un’inchiesta condotta negli ultimi mesi da Il Sole 24 Ore.

La volpe tedesca Sabine oltre che essere la prediletta di Schauble e fare parte del consiglio della BCE è pure la vice presidente dell’organo che sorveglia le banche tedesche.

È stata lei a supervisionare la definizione di modalità e metodologie dell’Asset quality review (o Aqr), il grande check-up che l’Ssm ha fatto sui bilanci delle 128 maggiori banche europee nella seconda metà del 2014. Ed è lei a rappresentare la Bce al Comitato di Basilea. «Fuori, la presidente Danièle Nouy è il volto dell’Ssm. Ma negli equilibri interni, Lautenschläger è considerata più decisiva», ci dice una persona che ha lavorato con entrambe.

Per darvi un’idea, non c’è niente di meglio che una innocente tabelluccia.

Prima che a qualcuno venga in mente di considerarci i soliti complottisti, ribadisco che quanto scritto sotto è tratto da un’inchiesta del Sole24Ore, che poi questa inchiesta si faccia solo ora, e che si arrivi a queste conclusioni è un altro discorso…

Un ispettore molto determinato

A Siena la vigilanza europea ha inviato come capo-ispettore il franco-tedesco Jan Hemmers, noto per i suoi picchi di severità, che ha trascorso a Rocca Salimbeni ben oltre i sei mesi solitamente dedicati alle ispezioni più approfondite.(…) a Il Sole 24 Ore risulta che Hemmers sia andato ben al di là della «determinazione». (…) Hemmers è stato criticato per aver scelto alcune posizioni particolarmente negative, aver condotto analisi molto severe e poi estrapolato valutazioni esageratamente sfavorevoli. Che hanno prodotto effetti devastanti, con previsioni di perdite molto forti. (…)  «È chiaro che Hemmers è andato a Siena con il mandato di non risparmiare alcun colpo».

Persino la sua scelta potrebbe non essere stata casuale.

Questo campione della vigilanza del senno di poi lo hanno spedito anche in Grecia per tagliare giù con l’accetta anche le banche elleniche. Che figata, io me lo immagino li che estrapola scenari da incubo per chiedere aiuti europei che servano a salvare le banche tedesche!

Ma come le banche tedesche dice l’ultimo arrivato, non si stava parlando delle banche greche?

Ma hanno fatto qualcosa di molto particolare: durante il boom del debito i banchieri tedeschi sono andati oltre i loro standard, ma solo fuori dalla Germania.

Hanno prestato i soldi per i mutuatari subprime americani, per gli speculatori del boom immobiliare in Irlanda e in Spagna, quelli per l’idraulico greco che girava con la Porsche Cayenne, per il magnate bancario islandese che ha fatto cose che nessun tedesco avrebbe mai fatto. Le perdite tedesche sono all’ultimo conteggio di 21 miliardi di dollari con le banche islandesi, 100 miliardi di dollari con le banche irlandesi, 60 miliardi di dollari per vari subprime statunitensi e ancora non si bene per i titoli greci. (…) Nel loro paese, tuttavia, questi banchieri apparentemente folli all’estero si sono comportati con moderazione. Il popolo tedesco non ha permesso loro di comportarsi diversamente.

(…) Quello che le loro banche  hanno fatto con i soldi dei tedeschi tra il 2003 e il 2008 non sarebbe mai stato possibile farlo in Germania, perché non c’era nessuno ad abboccare e prendere a prestito tutti questi soldi come facevano in California o in Grecia. Hanno perso ingenti somme dal 2003 in tutto ciò che hanno fatto fuori dalla Germania.(…) non erano bravi a farlo come quelli di New York, che avevano inventato  tutti questi strumenti finanziari complicatissimi e facevano questo gioco da almeno trent’anni “. E’ stato come mettersi improvvisamente a giocare a poker grosse somme con dei giocatori professionisti. Il risultato era prevedibile alla fine.

Ma ascoltate ora perchè viene il bello di tutto ciò che è accaduto…(…) un punto di vista sulla crisi del debito europeo e la crisi greca, è che si tratti di un tentativo elaborato dal governo tedesco per conto delle sue banche per ottenere indietro i loro soldi senza richiamare l’attenzione su ciò che stanno facendo.

Il governo tedesco dà i soldi al fondo di salvataggio dell’Unione europea (… e in quello si fa pure aiutare dai fessi italiani e francesi e spagnoli e via dicendo, che ci mettono tanti soldini credendo di aiutare la Grecia e il suo popolo e invece…)

fanno in modo che possa dare i soldi al governo irlandese in modo che il governo irlandese può dare indietro denaro alle banche irlandesi così le banche irlandesi possono rimborsare i loro prestiti alle banche tedesche.

Sai bellezza, anche se non te lo hanno raccontato tu hai messo oltre 125 miliarducci nel cappello di Angela Merkel e lei li ha utilizzati per aiutare le banche indigenti del suo paese, più o meno tutte, perchè tutte hanno ricevuto aiuti di Stato o di ritorno i soldini dalle banche greche.

Nel frattempo imercenari e contabili della serva che si dilettano a fare i commentatori in questo Paese, chiedvano a gran voce le riforme, fai i compitini e non disturbare, noi intanto ti alziamo le tasse, ti mettiamo qua e la qualche patrimoniale e per chiudere in bellezza,ti mandiamo in pensione a 100 anni e tagliamo stipendi e lavoro ovunque, perchè sai, ce lo chiede l’Europa.

“Stanno giocando a biliardo”, dice Enderlein. “Il modo più semplice per farlo sarebbe quello di dare i soldi tedeschi alle banche tedesche e lasciare che le banche irlandesi o greche fallissero.”

Invece questo non è successo bellezza, perchè i tedeschi e i francesi sono fuuuurbi e tu sei il solito fesso che si beve tutto quello che ti racconta la televisione e i giornali.

Ma andiamo avanti perchè il bello deve ancora venire, ce n’è abbastanza per piegarsi in due dalle risate…

Il punto che ci risulta abbia espresso è stato questo: mentre la metodologia per esaminare i crediti deteriorati sarebbe stata accessibile a qualsiasi ispettore, con i derivati i soli esperti in grado di “far girare” i modelli che avrebbero permesso di mettere alla prova le valutazioni riportate nei bilanci degli istituti vigilati sarebbero stati quelli delle banche d’investimento americane, da Goldman Sachs a Morgan Stanley, che avevano escogitato i prodotti in questione. E che li avevano venduti alle banche europee. Ricorrendo a loro si sarebbe ovviamente incorsi in una sit Autore: Andrea Mazzalai Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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