"Devastante vedere il contagio in diretta a Wembley". La protesta impotente dell'Oms

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LONDON, UNITED KINGDOM - JULY 11, 2021: Football fans arrive at Wembley Stadium ahead of England match against Italy in the final of Euro 2020 Championship on July 11, 2021 in London, England. The capacity for the final at Wembley has been increased to 65,000 fans making it the biggest crowd at an event in the UK since the outbreak of Covid-19 pandemic as England national team reaches its first tournament final since the 1966 World Cup. (Photo credit should read Wiktor Szymanowicz/Barcroft Media via Getty Images) (Photo: Barcroft Media via Getty Images)
LONDON, UNITED KINGDOM - JULY 11, 2021: Football fans arrive at Wembley Stadium ahead of England match against Italy in the final of Euro 2020 Championship on July 11, 2021 in London, England. The capacity for the final at Wembley has been increased to 65,000 fans making it the biggest crowd at an event in the UK since the outbreak of Covid-19 pandemic as England national team reaches its first tournament final since the 1966 World Cup. (Photo credit should read Wiktor Szymanowicz/Barcroft Media via Getty Images) (Photo: Barcroft Media via Getty Images)

“Dovrei divertirmi a guardare il contagio avvenire davanti ai miei occhi?”. Queste le parole su Twitter di Maria van Kerkhove, responsabile dell’Organizzazione mondiale della Sanità per la crisi Covid-19. La virologa svizzera ha così espresso la propria preoccupazione per il rischio contagi dopo aver guardato in diretta tv le immagini dei tifosi italiani e inglesi in occasione della finale degli Europei 2020. “La pandemia #COVID19 non si prende una pausa stasera; #SARSCoV2 #DeltaVariant approfitterà di persone non vaccinate, in ambienti affollati, senza mascherine, che urlano/gridano/cantano” ha aggiunto Kerkhove che poi ha definito la situazione “devastante”.

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Ma sono ormai diversi giorni che l’Oms avverte sui rischi della variante Delta. Lo scorso 9 luglio il ‘Weekly Epidemiological Update’ dell’Oms, il rapporto settimanale dell’organizzazione mondiale della sanità che fotografa la pandemia a livello globale, scriveva che la variante Delta aveva raggiunto ormai 104 Paesi al mondo.“Sette in più solo nell’ultima settimana” era scritto nel rapporto.

“La variante, individuata per la prima volta in India nell’ottobre 2020, considerata più contagiosa e destinata a rappresentare la maggior parte dei futuri contagi, al primo giugno - ha precisato l’Update Oms - era presente in 62 Paesi, per passare a 80 a metà del mese scorso e rimbalzare a 104 la settimana scorsa”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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