"Deviazione senza precedenti nella storia". Moscovici porta a Roma la lettera Ue, la bocciatura è senza sconti. Martedì il verdetto finale

Giuseppe Colombo

La conferenza stampa al Tesoro sta per iniziare. I flash dei fotografi si susseguono in modo incessante: è il momento dell'entrata di Giovanni Tria e di Pierre Moscovici. Il commissario europeo agli Affari economici, che pochi minuti prima ha consegnato al ministro dell'Economia una lettera impietosa sulla manovra, si posiziona sul podio di sinistra. Dietro c'è la bandiera italiana. Un errore, e infatti un membro dello staff del ministero interviene per invertire le posizioni, ma quell'immagine resta e sintetizza bene la pesante incursione che Bruxelles ha voluto portare avanti in Italia, sintetizzata in un passaggio della missiva: "deviazione" del bilancio "senza precedenti nella storia del Patto di stabilità". Durante le dichiarazioni alla stampa Tria e Moscovici tirano di fioretto, ma la pedana balla e non riesce a reggere il peso delle distanze, che deflagrano pochi minuti dopo, quando si palesa l'evidenza che un punto di caduta non c'è.

Inizia Tria e annuncia l'arrivo della lettera. Dentro c'è scritto che la cornice disegnata per la manovra - con il deficit al 2,4%, il disimpegno sulla riduzione di quello strutturale e il rinvio del pareggio di bilancio - è fragile e soprattutto non rispettosa degli "obblighi" previsti dalle regole europee. Si avverte sul rischio che così non si ottempera alla regola del debito e che c'è il rischio "particolarmente grave di un mancato rispetto degli obblighi di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e crescita". C'è anche la richiesta di chiarire sui motivi che hanno portato il governo a ignorare la bocciatura dell'Ufficio parlamentare di bilancio. Avviso chiaro di una stroncatura.

Questo è il contenuto della lettera che però il ministro dell'Economia trasferisce su dichiarazioni politiche molto più sfumate dove l'aggettivo "costruttivo", a fianco della parola "dialogo", viene ripetuto sette volte in più passaggi della conferenza stampa. Al Tesoro non si nutrivano speranze diverse sulla lettera di...

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