Di Battista agita le acque M5s, già mosse: "Non fidatevi del Pd"

Gabriella Cerami
5-Star Movement's Alessandro Di Battista speaks outside the lower chamber of Parliament moments after a new election law was approved, in Rome, Thursday, Oct. 12, 2017. The election law, which calls for a combination of seats assigned by a majority system based on colleges and proportional voting, is bitterly opposed by the anti-establishment Movement, Italy's largest opposition party in Parliament, because the 5-Stars have ruled out forming alliances and could be penalized by the new system. (AP Photo/Gregorio Borgia)

Alessandro Di Battista dà voce a chi finora è rimasto in silenzio. Nel giorno clou, in cui i vertici del Movimento 5 Stelle trattano con il Pd alla ricerca quasi disperata di un candidato comune in Umbria e a seguire nelle altre regioni, l’ex deputato rimasto fuori dal governo lancia un avvertimento ai naviganti grillini: “Non fidatevi del Pd”. Musica per le orecchie di chi in queste ore guarda con sospetto all’alleato di governo e ancora di più all’asse giallorosso nei territori che andranno al voto.

Se di scissione non si può parlare, certo è che le acque sono mosse e Di Battista le rende ancora più agitate. Dopo aver espresso le sue perplessità sull’alleanza Pd-M5s, non senza aver nascosto quelle sulla Lega, oggi punto per punto mette per iscritto otto ‘warning’ che suonano come una messa in mora dell’alleanza. Il primo avvertimento rivolto ai colleghi di partito riguarda direttamente i dem: “Non vi fidate del Pd derenzizzato, ripeto, Renzi ci ha lasciato dentro decine di ‘pali’”. Insomma, nessuna esultanza per la scissione, in realtà – è la lettura di Di Battista - Renzi non è affatto andato via dal Pd. Ma per l’ex deputato M5s bisognerà stare attenti anche alle “smielate parole” di Dario Franceschini. E ai veri propositi dei dem, come sulle concessioni autostradali. Infine, insiste, “non vi fidate” dell’Europa e del successore di Draghi, Lagarde, alla guida della Bce.
Parole che fanno breccia nel Movimento e trovano anche terreno fertile. Il senatore Gianluigi Paragone, da sempre schierato con Di Battista, immediatamente condivide il post. Ma non solo lui, il cerchio si allarga. C’è anche un altro senatore, cioè il sottosegretario ai Rapporti col Parlamento, Gianluca Castaldi, che condivide il duro post dell’ex deputato: “Farei un post identico, cambiando solo l’ultimo passaggio: io da dentro (perché in questo momento mi trovo a combattere da dentro) farò le mie battaglie”.

E Nicola Morra,...

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