Di Battista attacca Renzi: “Faccia chiarezza sulla Fondazione Open”

Battista Pd ipocrita non vi fidate

Alessandro Di Battista rompe il lungo silenzio – determinato anche dal lutto per la morte della madre – per attaccare Matteo Renzi a proposito dell’inchiesta sulla Fondazione Open. “Da cittadino voglio sapere se il senatore Renzi ha ricevuto soldi per conferenze o consulenze. Se ci fosse la legge sul conflitto di interessi, non sarebbe legale”, ha commentato il pentastellato.

Di Battista, Renzi e i finanziamenti

Nel corso di un’intervista al Fatto Quotidiano, Di Battista ha definito Renzi “uno che esiste solo nelle pagine dei giornali, non nel Paese. Si rivende un’identità politica in Arabia Saudita” che non ha in patria, neppure dopo l’inizio dell’avventura di Italia Viva. A proposito del finanziamento ai partiti, il pentastellato ha chiesto con “urgenza” una “legge sul conflitto di interessi. La corruzione non è più quella con le bustarelle, ma si fa con le consulenze. Prima la politica era più forte delle lobby, poi le lobby hanno prevalso e ora i politici si trasformano direttamente in lobbisti”.

Fin dal momento in cui sono girate le prime voci su un possibile accordo tra Pd e M5s, Di Battista non ha mai nascosto la propria contrarietà all’esecutivo giallorosso. Ma, a oltre due mesi di distanza dall’insediamento del Conte bis, torna sui sui passi e attribuisce le proprie perplessità unicamente al fatto che “tanti renziani erano rimasti nel partito. Ero molto perplesso su questo governo, ma ora mi auguro che faccia le cose e vada avanti. Almeno fino all’entrata in vigore del taglio dei parlamentari”.

All’indomani del via libera alla nuova Commissione europea, Di Battista ha commentato il voto contrario degli europarlamentari M5s a Ursula von der Leyen dichiarando di comprendere le ragioni di Ignazio Corrao e Piernicola Pendicini.