Di Battista difende Di Maio: “Artefice di molti successi”

DI Battista Di Maio

Dopo giorni in cui Luigi Di Maio è sotto attacco sia da parte degli avversari che da parte di alcuni esponenti interni al Movimento che lo vorrebbero fuori dalla porta, Alessandro Di Battista ha voluto scrivere delle parole in sua difesa.

Di Battista difende Di Maio

Premettendo di non essere mai stato un grande fautore di un governo con il Partito Democratico, che non perde occasione di definire “partito di sistema“, ha ammesso che gli esecutivi degli ultimi due anni hanno portato a casa diversi buoni risultati. Tra questi la legge sulla prescrizione, la Spazzacorrotti, il reddito di cittadinanza, il decreto Dignità e il taglio dei vitalizi.

Tutti provvedimenti di cui, ha sottolineato, il principale artefice è stato Di Maio. Pur avendo invocato una maggior presa di posizione anti sistema, ha dovuto ammettere che quelle leggi “ce le sognavamo venti anni fa“.

Il suo intervento si è poi spostato sulla delicata situazione geopolitica che il leader del Movimento, da ministro degli Esteri, si sta trovando ad affrontare. Anche su questo fronte ha difeso Di Maio sostenendo che stia usando parole e gesti corretti e si è schierato contro “editori e politici in malafede che producono attacchi su attacchi vili e scomposti“.

Infine una critica a Napolitano, ai dem e a Berlusconi. I primi li ha accusati di essersi accodati all’attacco militare di Francia e Stati Uniti in Libia. Il secondo di essersi piegato ai diktat del Capo dello Stato “per mantenere ancora per qualche mese la poltrona a Palazzo Chigi“. Si è quindi chiesto dove fossero in quel periodo tutti coloro che hanno attaccato Di Maio. “Se avessero attaccato i ministri degli Esteri passati soltanto un centesimo di come stanno facendo ora, questo Paese sarebbe decisamente migliore“. La risposta retorica se l’è data da sé: “erano a fare da lacché al Potere“.