Di Battista riparte da Siena. "Draghi prende tempo su Mps, sono manovre di palazzo"

·1 minuto per la lettura

Il ritorno in politica di Alessandro Di Battista riparte da Siena, prima tappa del tour, Su la Testa. “In questo paese non esiste opposizione - dice l’ex deputato grillino - Da qua proviamo a fare qualche semplice battaglia di opposizione. Anche il Movimento ormai fa parte dell’establishment”.

L’ex M5S parla di “narrativa distorta” nel Paese. Ad esempio “Draghi può mai parlare del fallimento del sistema bancario essendone stato lui uno degli artefici? Da governatore della Banca d’Italia avallò fondamentalmente lo scellerato acquisito di Banca Antonveneta da parte di Mps” dice Di Battista. “Il premier ha le sue responsabilità ma nessuno gliele ricorda, sono tutti ossequianti di fronte a lui”.

Sulle trattative tra UniCredit e Mef per Mps “forse c’è stata un’interruzione momentanea” e “ci potrebbe essere un accordo con la Ue per dare più tempo all’Italia e risolvere la grana dopo l’elezione a Draghi presidente della Repubblica. Magari Draghi ha il timore di avallare un’operazione che potrebbe portare a un taglio di posti di lavoro nella banca - aggiunge - questo è un fatto che potrebbe rappresentare una delusione per il Pd che è intrinsecamente legato all’istituto senese. A Draghi servono i voti in Parlamento per diventare Presidente della Repubblica e forse, per questo, vuole prendere tempo. Sono comunque manovre di palazzo e alla fine il conto lo pagheranno i risparmiatori”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli