Di Costanzo: serve svolta digitale in pubblica amministrazione

·2 minuto per la lettura
featured 1353958
featured 1353958

Roma, 27 mag. (askanews) – “La pandemia ha accelerato numerosi percorsi legati al digitale. Oggi dobbiamo ulteriormente accelerare per quanto riguarda la comunicazione e informazione pubblica. In tutta esistono tantissime buone pratiche, con l’utilizzo di web, social network, chat e intelligenza artificiale per offrire comunicazione, servizi e informazione di qualità ai cittadini. Servono professionalità dedicate, un pensiero digitale all’interno della pubblica amministrazione, nuove modalità di lavoro, con strumenti, tempistiche e linguaggi diversi. Quello che succederà da qui a 6 anni è l’occasione giusta per mettere in campo una vera svolta digitale nella pubblica amministrazione”: lo ha affermato in un’intervista ad askanews Francesco di Costanzo, presidente di PA Social, direttore di Nuova Comunicazione e autore, con Domenico Bonaventura, di “Digitale. La nuova era della comunicazione e informazione pubblica. Storia e prospettive del modello italiano” (Giunti Editore), poco prima della presentazione alla Camera del suo libro.

Durante la pandemia il ruolo ed i servizi offerti dalla pubblica amministrazione attraverso l’uso dei social hanno permesso di rendere più semplice la vita a molti cittadini. Il comune di Bagheria mandava via whatsapp i buoni spesa ai cittadini, il comune di Napoli ha utilizzato Twitter per comunicare pin dei servizi comunali, il Comune di Arezzo ha attivato un servizio whatsapp per rispondere alle domande dei cittadini sul Covid (dall’uso delle mascherine agli spostamenti) l’Usl Toscana Nord Ovest ha avviato da poche settimane un nuovo servizio di assistenza virtuale su whatsapp per le domande più frequenti di carattere santuario e la Regione Marche ha invece lanciato un canale Telegram per diffondere informazioni certificate è così via. Ma già da quasi un decennio il ruolo e l’utilizzo dei social nella pubblica amministrazione consente di informare prima di tutto ma anche di offrire servizi ai cittadini.

Il volume parte dalla Stazione Termini di Roma e porta il lettore in viaggio per tutta l’Italia tra aneddoti, consigli, esperienze nazionali e internazionali, buone pratiche, appunti e obiettivi per il presente e il futuro. Si parte dai primi esempi di comunicazione digitale per arrivare alla pandemia, senza dimenticare il percorso per il riconoscimento delle professionalità del digitale e i nuovi modelli organizzativi del lavoro. Una storia unica, quella di un’idea nata nel 2015 e diventata realtà, che ha segnato l’inizio di un cambiamento anche culturale nel lavoro quotidiano di giornalisti e comunicatori e nel rapporto tra enti e aziende pubbliche e cittadini.

Il libro nasce come un racconto corale, dove il protagonista non è uno ma sono le migliaia di professionisti che dal 2015 ad oggi hanno dato vita a PA Social la prima associazione nazionale dedicata alla comunicazione e informazione digitale, la prima nel suo genere a livello internazionale.