Di giorno vaccinatrice, di sera falsificatrice. La no vax che spaccia Green Pass a 500 euro

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Getty (Photo: Getty)
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Di giorno vaccinatrice, di sera falsificatrice di green pass. Quando sono scattate le manette si è subito presentata agli agenti come una No Vax, sebbene sia laureata in farmacia e da giorni lavori in un centro vaccinale a l’Hay-le-Roses, nella banlieue parigina. Eppure, nonostante il suo percorso, la ragazza non si faceva problemi a rivendere sottobanco dei pass sanitari contraffatti su Snapchat a 250 euro l’uno. Un “mercato nero” che in Francia è esploso subito dopo gli annunci fatti dal presidente Emanuel Macron la sera del 12 luglio, quando sono state presentate le nuove misure destinate ad accelerare la campagna vaccinale.

L’inchiesta è scattata dopo che venerdì scorso una pattuglia di polizia ha fermato per un normale controllo un ragazzo, che aveva con sé 46 pass sanitari e 2.600 euro in contanti. Dalle indagini è emerso che l’uomo fungeva da “spacciatore” di certificati, tutti firmati dalla sua complice fermata oggi.

Adesso gli inquirenti stanno cercando di risalire ai “clienti” della coppia di truffatori, che intanto sono detenzione provvisoria. L’episodio ha fatto cadere dalle nuvole i colleghi della falsificatrice al centro vaccinale, che a Le Parisien si dicono “furiosi” e urlano alla “vergogna”.

“Sembrava una persona seria. Adesso perderà tutto: il suo lavoro qui e quello alla farmacia”, afferma un membro dell’équipe, che conta in tutto una quindicina di membri tra medic e infermieri. Il sindaco di l’Hay-de-Rose Vincent Jeanbrun, che ha collaborato con la polizia nei giorni scorsi per individuare la ragazza, ha annunciato nuove misure che prevedono la tracciabilità attraverso la firma delle attestazioni e una “carta di identificazione personale” per ogni vaccinatore.

Ma l’episodio non è un caso isolato in Francia. In questa ultima settimana sui social sono fioccate le offerte di compravendita accompagnate da hashtag come #fauxpass (falso pass, in italiano). I falsari chiedono al cliente dati personali, numero di previdenza sociale e nel giro di qualche ora l’affare è fatto. Spesso le operazioni si effettuano grazie alla complicità di una “talpa” che lavora in un centro vaccinale, come dimostra l’episodio di oggi. I pagamenti avvengono attraverso i principali circuiti internazionali come Paypal, Moneygram o Western Union e vanno da 200 euro a circa 500 euro. La pena per questa truffa, che arriva fino ad una multa di 45 mila euro e 2 anni di prigione, non sembra scoraggiare chi di vaccino non ne vuole neanche sentir parlare. Ma le regole del mercato, si sa, sono spietate e la concorrenza è tanta. Così c’è anche chi si è organizzato offrendo pacchetti e sconti, come riferisce Lci. Alcuni propongono riduzioni a gruppi di almeno cinque persone, mentre altri un regalo di “10 euro se condividete la story” su Instagram.

Un vero e proprio bazar per vaccino-scettici, dove non tutti hanno la fortuna di trovare il tanto agognato pass. Raphael Simon, medico di Lione, ha raccontato su Twitter di essere stato contattato da un omonimo in cerca di un certificato. “La mia richiesta ti sembrerà molto bizzarra, lo so bene, ma mi chiedevo se ti sei fatto vaccinare” e “se volessi condividere il tuo QR Code con me? Ci potrebbe essere un modo per mettersi d’accordo”, si legge negli screenshot pubblicati su Twitter dal medico, che per tutta risposta ha declinato l’invito invitando l’omonimo a farsi vaccinare dicendosi disponibile a dare informazioni sull’argomento “in modo umano e senza aggressione”.

“Sono degli atteggiamenti assolutamente inqualificabili”, ha detto a France Info il dottor Mourgue, vice-presidente dell’Ordine dei Medici, spiegando che le sanzioni per un dottore che partecipa alla truffa “possono andare dal richiamo alla radiazione”.

Dal canto suo, il ministero della Salute ha garantito a BfmTv di “seguire con attenzione l’argomento” e di aver già “avvisato le Agenzie regionali della salute e i centri di vaccinazione”.

Mentre la quarta ondata sembra essere ormai alle porte, la Francia si prepara all’estensione del pass sanitario, che da domani diventa obbligatorio per luoghi culturali come cinema e teatri, mentre da inizio agosto sarà necessario per entrare in bar e ristoranti, ma anche per prendere treni e aerei. Il progetto di legge che inquadra queste nuove misure è stato presentato ieri al Consiglio dei ministri, mentre oggi arriva in Parlamento. Ma il governo si vuole mostrare flessibile. In un primo tempo scatterà un periodo di “rodaggio”, mentre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale un decreto che toglie l’obbligo di mascherina per il pubblico nei luoghi al chiuso dove si entra con certificato, anche se per i dipendenti la restrizione resta in vigore. L’esecutivo ha anche abbassato la multa per gli esercenti che non controllano il pass sanitario, portandola dai 45 mila euro inizialmente previsti a un massimo di 9 mila per i recidivi.

Il presidente Emmanuel Macron allenta così di poco la stretta, nella speranza di rendere meno indolore le restrizioni.



Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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