Di Lorenzo a Zaia: "Vaccini? Anche a Totò hanno offerto Colosseo"

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Il governatore del Veneto "Zaia dice che gli hanno offerto 27 milioni di vaccino per il Veneto? Anche a Totò hanno offerto il Colosseo… AstraZeneca non ha nessuna intenzione di far trovare dosi sul mercato libero. Siamo impegnati a onorare i patti con l'Unione europea. Per il resto posso solo invitare alla prudenza: una società napoletana ha offerto anche a noi dell'Irbm vagonate di vaccino russo, abbiamo passato la pratica alla procura di Roma". Lo afferma Piero Di Lorenzo, presidente dell'Irbm di Pomezia, ospite a 'The Breakfast Club' su Radio Capital, invitando ad alzare la guardia contro il rischio di truffe sui vaccini anti-Covid.

Di Lorenzo, inoltre, vede in giro "troppa diffidenza verso AstraZeneca. A pensar male si fa peccato, ma tutti gli attacchi della stampa internazionale sono iniziati nel momento in cui è stato ufficializzato che AstraZeneca rinunciava a tutti i guadagni. Un vaccino che viene venduto al prezzo di costo dovrebbe suscitare ammirazione e riconoscenza verso una multinazionale che rinuncia a guadagnare miliardi di euro. Invece guarda caso da allora è iniziata una campagna di attacchi feroci. Non voglio parlare di boicottaggio, ma è una strana coincidenza", rileva.

E ricorda i dati: "Il nostro vaccino è efficace dopo la prima dose al 73%, dopo la seconda all'82%. Ma in tutti i casi si esclude il ricovero ospedaliero anche per coloro che malauguratamente possono essere fuori dalla copertura. Io non ho il terrore di prendermi il Covid se so che si concretizza solo in un mal di testa, un po' di febbre e in un mal di schiena".