Di Maio è "sconcertato" dal rilancio del Pd sullo ius soli

"Abbiamo un'Italia sotto l'acqua, da nord a sud ci sono richieste di stato d'emergenza, c'è una multinazionale che sta mettendo in discussione 10500 lavoratori a Taranto. Io sono sconcertato...". Lo ha detto il capo politico M5s, Luigi Di Maio, al suo arrivo a Salerno, rispondendo alle domande dei cronisti sulle parole di Zingaretti che oggi ha rilanciato il tema dello ius soli. "In questo momento i cittadini ci chiedono di affrontare delle emergenze", ha proseguito, "no a slogan. Dobbiamo governare. Ci sono delle priorità" da affrontare. 

 "Lo Ius Culturae e lo Ius Soli sono una scelta di campo del Partito democratico", aveva detto Zingaretti alla convention del Pd. Parole che hanno suscitato subito la reazione del centrodestra. "Siamo pronti a dare battaglia, dentro e fuori il Parlamento", scrive su Twitter Matteo Salvini. Roberto Calderoli parla di "una misura che non serve a niente a chi non ha raggiunto i 18 anni, perché l'unica differenza, tra chi la ha la cittadinanza e chi non ha la ha, in termini di diritti è solo il voto, il diritto elettorale attivo e passivo, per il resto non cambia nulla. A meno che lo Ius culturae poi non voglia essere abbinato all'abbassamento del diritto di voto a 16 anni, per fare in modo di avere qualche centinaia di migliaia di nuovi elettori. Il Pd e Zingaretti tornino alla realtà".

"Italia in piena emergenza maltempo, l'Ilva a rischio chiusura con migliaia di persone che finiranno senza lavoro, Alitalia allo sbando, le infrastrutture bloccate con le imprese di costruzione in crisi, i giovani che vanno via perché non trovano lavoro, i pensionati che non arrivano a fine mese, le tasche dei cittadini sempre piu' vuote e qual è l'urgenza del Pd? Lo Ius Soli e Ius Culturae!", è il commento del governatore ligure Giovanni Toti.