Di Maio: "13mila morti non sono una colpa, Ue risponda al dolore"

webinfo@adnkronos.com

"Al momento dobbiamo prima di tutto garantire liquidità alle nostre imprese, che i posti di lavoro rimangano assicurati e che gli stipendi siano garantiti. Colgo l'occasione per ringraziare la Germania per aver accolto i pazienti italiani, ma nessuno è colpevole se abbiamo a che fare con una pandemia e se noi abbiamo 13.000 morti. L’Italia si aspetta ora una risposta comune a questo dolore, che tocca tutti, perché la situazione è pesante anche in Germania, Francia e Spagna". Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista al settimanale tedesco Der Spiegel in edicola domani, nella quale ribadisce la necessità di "raggiungere il miglior accordo possibile: non lo dico a favore dell’Italia, ma dell’Europa. Quando cade uno, cadono tutti". 

"L'Europa sta vivendo il suo anno zero - sottolinea - Si vince insieme, o si perde insieme. L’Europa deve agire adesso, non reagire impreparata un’altra volta". 

Al giornalista che gli chiede se sia preoccupato per la campagna antieuropea di Matteo Salvini, il titolare della Farnesina replica che "Salvini è veramente il problema minore al momento. Il tema ora non sono le campagne antieuropee, ma le risposte europee. Se le troviamo, chi vuole distruggere l'Europa non avrà alcuna possibilità". 

Poi, rispondendo alla domanda se la provenienza degli aiuti possa determinare nuove alleanze geopolitiche per l’Italia, Di Maio spiega: "La Cina ci ha aiutato molto nella prima fase" ma "anche molti altri Paesi ci hanno sostenuto, oltre ai russi per esempio Albania, Cuba e Polonia. Dispositivi di protezione sono arrivati dalla Francia, la Germania, come detto, sta accogliendo pazienti italiani, e il presidente americano Donald Trump vuole sostenerci con 100 milioni di dollari. L'Italia è sempre stata un ponte tra Oriente e Occidente, ma noi restiamo nell'alleanza euro-atlantica”.