Di Maio al Messaggero: in Emilia soli, ma contratto fino al 2023

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Roma, 24 nov. (askanews) -"Vogliamo un governo che duri tre anni ed è per questo che vogliamo rafforzarlo con un contratto che dica ai cittadini cosa e quando si farà". Così spiega in una intervista al Messaggero il ministro e leader M5s, Luigi Di Maio. Dalle pagine del quotidiano romano rilancia la sua proposta sul contratto, cui allegare anche 'un calendario'. Ma dopo le Regionali prossime si può andare avanti.

"In Emilia - afferma - siamo aperti al lavoro delle liste civiche che vorranno sostenere il nostro progetto» e «gli iscritti si sono espressi». «Il M5s - aggiunge - corre per portare avanti le sue idee e il suo programma. Certo il risultato non sarà semplice, ma lavoreremo con umiltà. Credo in un governo che fa le cose, che risponde alle esigenze dei cittadini e che li ascolta. La Lega e la Meloni passano le giornate a raccontare bugie, dopo aver votato la Fornero e dopo aver sostenuto Monti, gli italiani lo capiranno presto». Ad avviso del suo capo politico, il M5s non toglierà voti al Pd: «è il contrario. Se non ci presentassimo tanti nostri simpatizzanti voterebbero per i sovranisti".

Insomma Di Maio parla di "una grande riorganizzazione fra 15 giorni con il team del futuro: nascerà il primo organo politico del M5s. Venti persone che mi affiancheranno" e "le presunte notizie sul rapporto tra me e Grillo erano fake news". Il dialogo tra Pd e Lega sulla legge elettorale?, si chiede. "Come tutte le riforme, deve partire da punto di partenza della maggioranza e poi arrivare alle opposizioni. Storicamente siamo a favore del proporzionale".

Per quanto riguarda la Capitale: "Chiedo che si lavori per Roma e che anche la Regione faccia la sua parte. Virginia potrà fare di più quando avrà i giusti poteri". Nel 2021 la Raggi potrebbe non ricandidarsi, "Virginia non me l'ha mai chiesto", dice alla fine Di Maio.