##Di Maio apre, Salvini abbassa toni ma ora mira a rimpasto

Afe

Roma, 19 lug. (askanews) - 'Raffreddare' i toni, giunti ieri pericolosamente oltre il livello di guardia, ma senza tornare indietro sui problemi di rapporti tra Lega e M5s, che per il Carroccio devono essere affrontati e risolti. Questa la linea di Matteo Salvini, che oggi 'diserta' il Consiglio dei ministri e il vertice sull'autonomia, resta lontano da Roma ma via staff chiarisce la sua posizione, indicando i due obiettivi: Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture, ed Elisabetta Trenta, titolare della Difesa. Sono le loro teste che Salvini chiede, senza dirlo apertamente. Nella Lega, infatti, ufficialmente nessuno parla di "rimpasto", anzi l'ipotesi che venga avanzata questa richiesta viene smentita, ma il tema sul tavolo è proprio questo.

E' stato Di Maio di prima mattina in tv a tendere una mano al collega vicepremier. "Io - ha assicurato - escludo che ci possa essere una crisi perché queste purtroppo sono dinamiche di un governo di due forze politiche che sono diverse, il M5S e la Lega". Dunque serve trovare una sintesi, con un chiarimento personale. "Credo - la sua proposta - che soprattutto in una giornata come oggi sia giusto incontrarsi con Matteo Salvini. Ci chiariamo, spostiamo qualche appuntamento dal calendario. Ci vediamo. Troviamo come sempre un punto per continuare. Ed andiamo avanti".

"Ci vedremo sicuramente - la replica di Salvini - ma a colpi di no l'Italia non può andare avanti. Il problema non è Di Maio, ma la politica dei no e dei blocchi da parte di molti dei 5Stelle". Poi il vicepremier chiarisce chi ha nel 'mirino'. "C'è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte alcuni ministri 5Stelle che fa male all'Italia. Niente di personale, Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i no e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5Stelle. Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova, che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi il ministro Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti".

Come detto, la richiesta di rimpasto non è ufficializzata dal Carroccio, consapevole del fatto che la risposta del M5s sarebbe quella data fino a oggi: "Lo chiedano in Consiglio dei ministri e ne discutiamo", in soldoni. Cosa che aprirebbe un percorso ancora più rischioso per la tenuta dell'esecutivo.