Di Maio: basta criminalizzare commercianti, lotta a grandi evasori

Afe

Roma, 17 ott. (askanews) - "Non posso accettare, che lo Stato faccia il debole con i forti e il forte con i deboli. Non possiamo pensare che il simbolo dell'evasione sia l'elettricista, l'idraulico o il tassista. Non ci sto a scatenare la guerra tra i poveri". Lo afferma Luigi Di Maio, in una diretta Facebook da Washington.

"L'Italia - ha aggiunto - ha decine di miliardi di euro di evasione perchè ci sono stati soggetti che hanno portato milioni di euro fuori dai confini e li hanno fatti rientrare con uno scudo del 5%. Servono stumenti per combattere i grandi evasori".

Dunque, per il ministro degli Esteri, "va bene il limite al contante, le multe per i pos, ma non possiamo criminalizzare delle categorie, non possiamo combattere contro il commerciante. sono già categorie vessate. Sul pos se mettiamo la multa da 30 euro ci troveremo in situazioni in cui il commerciante preferisce pagare la multa che le commissioni, ci vuole un accordo con le banche per abbassare i costi sia lato utenti che esercenti".

"Lo stesso - ha aggiunto - vale per i contanti. Dobbiamo andare verso un paese digitalizzato ma chi evade con una somma di 4 mila euro si fa fare due fatture da due mila euro. E' il messaggio culturale che è importante: da anni si fa la lotta all'evasione con la lotta agli scontrini e sono stati ignorati i garandi evasori. Introduciamo carcere e confisca per sproporzione e vedrete come somme di decine miliardi di euro di evasione non esisteranno più"