Di Maio: "Bene se Franceschini vuole patto più stringente"

webinfo@adnkronos.com

"Dobbiamo scrivere un cronoprogramma chiaro. Voi sapete che ero affezionato alla formula del contratto di governo, perché lì c'è scritto quello che puoi e non puoi fare. Si è deciso di scrivere questo programma di governo, che è molto generale. Va bene, però allo stesso modo mi pare che ieri il capo delegazione del Pd Franceschini abbia detto 'preferisco un patto più stringente'. Bene, benvenuti. Io sono d'accordo". Lo dice alle telecamere il leader M5S Luigi Di Maio al termine dell'incontro con lo stato maggiore del M5S. 

Il ministro degli Esteri però avverte: "Non so se è vero ma ho letto che addirittura il Pd vuole presentare questo emendamento" sullo scudo penale ad Arcelor Mittal, "quello è un problema, è un problema per il governo". "Prima di tutto dobbiamo costringere Arcelor Mittal a mantenere gli impegni presi, questa è la cosa più importante di tutte. Se noi già parliamo di un post Mittal, stiamo fornendo la scusa perfetta a Mittal. Poi tutto si può fare. Credo che in questo momento Mittal come presupposto della discussione debba ritirare la procedura. Perché in tutto questo (l'azienda, ndr) ha detto al presidente del Consiglio che loro mettono in mezzo alla strada 5mila persone anche se gli ridai lo scudo", ha evidenziato ai cronisti Di Maio dopo l'incontro con i ministri Stefano Patuanelli, Alfonso Bonafede, Vincenzo Spadafora e con il sottosegretario Riccardo Fraccaro. 

"Finché farà le cose ed eviterà di parlare il politichese, il governo durerà", ha poi ribadito a 'Stasera Italia' su Rete4, interpellato sulla durata dell'esecutivo giallorosso. Quindi ha rivolto un elogio al premier Conte: "E' una persona che ogni giorno lavora esclusivamente per il bene del Paese, io lo stimo". 

Quanto alla manovra, per il leader dei 5S "abbiamo fatto il più grande blocco delle tasse degli ultimi 10 anni". "L'accorpamento Imu-Tasi non porterà nessun aumento, altrimenti non avrebbe i voti del M5S. Se ci saranno aumenti, questo non è il patto che abbiamo fatto sulla legge di bilancio", assicura Di Maio, che poi sulla plastic tax aggiunge: "Sono tutti amici di Greta, quando poi arriviamo al dunque abbiamo paura di mettere una tassa sui prodotti non riciclabili" che colpisce "le multinazionali e non le famiglie" 

"Sono i sondaggi che fanno in questo momento il dibattito politico. Ma è mai possibile che noi che stiamo governo dobbiamo orientare la nostra azione in base ai sondaggi? E' disonesto nei confronti dei cittadini".