Di Maio: Chico Forti tornerà in Italia, Usa accolgono istanza

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 23 dic. (askanews) - Chico Forti, ex velista e produttore televisivo italiano condannato per omicidio negli Usa, crimine dal quale si è sempre dichiarato innocente, tornerà in Italia dopo che il governatore della Florida ha accettato l'istanza di accesso ai benefici della Convenzione di Strasburgo, che consente di scontare la pena in Italia. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio con un post su Facebook.

"Ho una bellissima notizia da darvi: Chico Forti tornerà in Italia. L'ho appena comunicato alla famiglia e ho informato il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio. Il Governatore della Florida ha infatti accolto l'istanza di Chico di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo e di essere trasferito in Italia", ha scritto il ministro.

"Si tratta di un risultato estremamente importante, che premia un lungo e paziente lavoro politico e diplomatico. Non ci siamo mai dimenticati di Chico Forti, che potrà finalmente fare ritorno nel suo Paese vicino ai suoi cari", ha continuato Di Maio.

"Sono personalmente grato al Governatore DeSantis e all'Amministrazione Federale degli Stati Uniti. Un ringraziamento speciale al Segretario di Stato Mike Pompeo, con il quale ho seguito personalmente la vicenda e con il quale ho parlato ancora nel fine settimana, per l'amicizia e la collaborazione che ha offerto per giungere a questo esito così importante", ha continuato il ministro.

"Il Governo seguirà ora i prossimi passi per accelerare il più possibile l'arrivo di Chico. Erano vent'anni che aspettava questo momento e siamo felici per lui, per i suoi cari, per la sua famiglia, per tutta la città di Trento. È un momento commovente anche per noi", ha concluso Di Maio.

Forti scontava una pena all'ergastolo senza condizionale per l'omicidio di Dale Pike a Miami. Forti si è dichiarato vittima di un errore giudiziario.

La Convenzione di Strasburgo è la stessa norma applicata nello storico caso di Silvia Baraldini.