Di Maio: "Chiederemo soldi ai fuoriusciti"

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“Non ho segnali di altre uscite, ma voglio dire che certi comportamenti non sono tollerabili. Sabato ho sentito in conference call gli avvocati del M5S, e abbiamo deciso di chiedere a chi è uscito i soldi delle restituzioni non effettuate e quelle per gli anni che passeranno in un’altra forza politica. Per esempio anche a Silvia Vono (la senatrice passata con Renzi, ndr), che non restituiva da ottobre. Questi parlamentari hanno firmato un contratto e devono rispettarlo”. Lo afferma Luigi Di Maio in un collloquio con il 'Fatto quotidiano'. 

Quanto alla deputata Dalila Nesci che ha annunciato di volersi candidare a governatore della Calabria, Di Maio rileva: “Dalila è intelligente, e sa che non si può fare. Abbiamo delle regole e vanno rispettate. Non esistono deroghe. Ho visto questa Carta di Firenze (stilata da dissidenti, ndr): il problema non è l’iniziativa in sé, ma l’utilizzo improprio del simbolo. Non posso tollerarlo, altrimenti si crea un precedente".  

Sull'Umbria, invece, “Bianconi è bravissimo, ci ha cercato lui ed è il perfetto candidato per un patto civico”. Un candidato di destra… “Ha votato per un candidato sindaco di destra, ma questo conferma che è post-ideologico, cioè che va benissimo. Mi aspetto che tutto il governo partecipi alla campagna elettorale e sono lieto che anche Conte abbia dato la sua disponibilità”. 

Di Maio ricorda, inoltre, che “gli iscritti mi hanno votato e riconfermato, ma se si chiede la redistribuzione dei compiti sono il primo a volerla". Annuncia che a ‘Italia5Stelle’ lancerà "le modalità di candidatura per i facilitatori nazionali e i referenti territoriali. Tra i 12 nazionali e i territoriali si arriverà a quasi cento persone. E, se si dividono le responsabilità, io sono contento. Ora, se si perde nel più piccolo Comune, è sempre colpa mia. Con i referenti, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.