Di Maio difende reddito di cittadinanza: “Establishment odia i poveri”

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Nel suo ultimo video messaggio prima di Natale, Luigi Di Maio difende a spada tratta il reddito di cittadinanza, attaccando frontalmente coloro che criticano la riforma del M5s. Il ministro degli Esteri ha infatti smentito come il reddito venga percepito in massima parte da persone che non hanno i requisiti, affermando inoltre come non si possa giudicare una riforma del genere in appena otto mesi dal suo varo. Di Maio ha infine lanciato un dura invettiva verso la classe politica, che a suo dire odierebbe la povera gente.

Di Maio sul reddito di cittadinanza

Nell’introdurre il suo discorso, Di Maio cerca di smontare le principali critiche che i mezzi di informazione fanno nei confronti del reddito di cittadinanza: “Ormai da mesi vediamo ogni giorni attacchi a reti unificate contro il reddito di cittadinanza. […] Dicono che diamo soldi alle persone per non fare niente, che lo percepiscono terroristi, mafiosi e criminali.

Pur riconoscendo inoltre l’esistenza di episodi di truffa allo Stato mediante il reddito di cittadinanza, il ministro degli Esteri sottolinea come la colpa non sia della riforma in se: “Il fatto che ci sia qualcun che ha cercato di fare il furbo ed è stato beccato, non significa che gli altri non abbiano bisogni del reddito; sarebbe come dire che i veri invalidi non possono prendere la pensione di invalidità perché ci sono i falsi invalidi.

L’attacco all’establishment

Il capo della Farnesina ribadisce poi come sia necessario aspettare ulteriore tempo per poter vedere i benefici effettivi del reddito di cittadinanza: “Al momento ci sono 18mila persone che hanno trovato lavoro, è ancora poco è verissimo. Ma vogliamo anche dire che questa è una riforma epocale che nessuna riforma si giudica in otto mesi. Ci sono stati governi che hanno speso miliardi in vitali, in pensioni d’oro, per salvare la banche e ci arrabbiamo perché gente in difficoltà chiedeva solo di avere un’altra possibilità dalla vita”.

Sul finale del video, Di Maio lancia un duro attacco alla classe politica e mediatica di questo Paese, colpevole a suo dire di odiare i ceti meno abbienti della società: “Politici che prendono 15mila euro al mese che attaccano il reddito di cittadinanza. Questo è un Paese in cui l’establishment odia i poveri; buona parte di giornali, politica lobby è disposta a tollerarli solo quand organizza una volta all’anno la loro cena di beneficienza gustando caviale e champagne. […] State attenti, perché se continuano con questa propaganda i poveri ve li faranno odiare anche a voi”.