M5S, Di Maio: "Rischia di diventare forza politica dell'odio"

(Adnkronos) - "Questa è una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che oggi non sta guardando al 2050. Questa è una forza politica che sta guardando indietro, si sta radicalizzando, sta tornando indietro. Allora che senso ha cambiare la regola del secondo mandato?". Lo ha detto Luigi Di Maio, a margine di una visita allo stabilimento Fincantieri a Castellammare di Stabia (Napoli). "Io invito gli iscritti a votare secondo i principi fondamentali del Movimento, li invito io. Perché questa è una forza politica, in coerenza con quello che sta succedendo, che si sta radicalizzando all'indietro", ha aggiunto Di Maio.

"Temo", sottolinea quindi il ministro, Di Maio "che questa forza politica rischi di diventare una forza politica dell'odio, una forza politica che tra l'altro nello statuto ha il rispetto della persona. Io credo che su questo noi dobbiamo parlare di temi". "Il nostro elettorato è disorientato perché quando si pongono dei temi ci sono degli attacchi personali, e questo non è assolutamente accettabile" ha aggiunto Di Maio.

Sulle polemiche interne al Movimento, dice ancora, "mi sono permesso semplicemente di porre dei temi, mi sono permesso solo di aprire un dibattito su alcune questioni come la Nato, la guerra in Ucraina e la pace, come la transizione ecologica, come le ricette per le imprese. Ho ricevuto insulti personali, insulti personali come quelli che ho visto stamattina, come quelli che abbiamo visto nei giornali stamattina".

"Leggo in queste ore che una parte del Movimento 5 Stelle vuole inserire, nella risoluzione che impegna il presidente del Consiglio ad andare in Consiglio europeo, frasi e parole che disallineano l'Italia dalle alleanze storiche in cui è: disallineano l'Italia dall'alleanza Nato, disallineano l'Italia dall'Unione Europea, disallineano l'Italia da quella che è la sua postura internazionale. Noi non siamo un paese neutrale, noi siamo un paese che ha delle alleanze storiche", ha continuato.

"Siamo alla vigilia di un importantissimo Consiglio dell'Unione europea che prevede nei prossimi giorni un negoziato su temi importanti come l'energia, temi importanti come gli investimenti economici per fronteggiare le difficoltà derivanti dalla guerra in Ucraina, temi importanti come la guerra in Ucraina. E noi faremo di tutto per lavorare affinché il presidente del Consiglio Mario Draghi vada al tavolo con la massima forza, con la massima possibilità di rappresentare il Paese con una coalizione compatta", ha aggiunto Di Maio.

E ancora: "Non diamo grande prova di maturità politica quando strumentalizziamo il presidente del Consiglio, come abbiamo fatto ieri oppure quando ci vantiamo di aver prodotto il suo viaggio a Kiev".

"Il viaggio a Kiev del presidente Draghi con Scholz e Macron - ha aggiunto Di Maio - è frutto di una grande azione diplomatica del presidente del Consiglio che ha dato il segnale di un'Unione Europea compatta in solidarietà dell'Ucraina". "Dobbiamo fare - dice - tutto quello che serve affinché nella risoluzione di maggioranza ci sia il massimo sostegno al presidente del Consiglio".

"Dobbiamo necessariamente ricordarci che questo è un Paese che ha delle sue alleanze, delle sue dinamiche e dobbiamo continuare a sostenerle per ottenere la pace", ha aggiunto Di Maio.

"La nostra ricetta per il Paese non è chiara. Ci sarà un perché nella cosiddetta coalizione di maggioranza, in cui siamo molti partiti, il Pd sale e noi scendiamo. Forse perché non abbiamo ben chiare quali sono le ricette per le partite Iva, per gli imprenditori, per i lavoratori, per il futuro del nostro paese a livello internazionale". Lo ha detto Luigi Di Maio, a margine di una visita allo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia.

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