Di Maio esclude la crisi e chiede un incontro a Salvini, che risponde: "Ci vedremo, ma basta 'no'"

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“Escludo che possa esserci una crisi. Mi hanno sempre insegnato, male non fare paura non avere: abbiamo da realizzare riforme importanti”. Così il vicepremier  Luigi Di Maio ad Agorà Estate allontana la crisi di Governo che ieri si è a lungo sfiorata, “sono dinamiche di Governo con due forze politiche diverse”. Il ministro del Lavoro chiede un incontro a Salvini, che risponde: “Ci vedremo sicuramente”. Poi l’avvertimento: “Di Maio? Ci vedremo sicuramente, ma a colpi di NO l’Italia non può andare avanti. Il problema non è Di Maio, ma la politica dei NO e dei blocchi da parte di molti dei 5Stelle”. Ieri, nel pieno dello scontro, aveva precisato quali sono i provvedimenti sui quali si aspetta un sì degli alleati di governo. “Sì a autonomia, Tav, infrastrutture, riforma giustizia che dimezzi i tempi processi e poi il sì più importante è quello sulla riforma fiscale”, aveva detto. 

Il ministro dell’Interno sostiene che per lui il leader M5s non è un ostacolo. I problemi arrivano da altri membri pentastellati del governo: “Niente di personale,
Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i NO e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5S. Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova, che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti”. Parole, queste, che lasciano aperta l’ipotesi di un rimpasto. Prospettiva, questa, allontanata dal premier Conte nel corso di una conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri: “Dopo la pausa della competizione elettorale europea nessuno dei ministri mi ha mai prospettato la possibilità di un rimpasto, di una ricomposizione della squadra di governo. C’era da completare la squadra e avevo posto la condizione prima di terminare la procedura d’infrazione, risultato...

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