Di Maio ferma Salvini: "Stop al tetto sul contante non è nel contratto"

Huffington Post

Non è nel contratto. Così Luigi Di Maio ferma Matteo Salvini sull'abolizione del tetto all'uso del contante, un annuncio fatto ieri dal leghista all'Assemblea di Confesercenti, che ha suscitato polemiche e preoccupazioni, perché dietro al contante si nasconde spesso la corruzione, l'evasione, il denaro che non vuol essere tracciato.

I Paesi più evoluti hanno avviato strategie che puntano a un futuro senza contante, dove i pagamenti digitali diventano la norma e le banconote progressivamente spariscono. L'Italia è al 24esimo posto in Europa su 28, secondo una classifica del Politecnico di Milano sulle transazioni con carte di pagamento. "Nel contratto questo punto non c'è, lavoriamo su altri fronti: per esempio quello che vivono tanti commercianti in Italia, nel pagamento elettronico, dobbiamo eliminargli i costi" ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico a Rtl.

Proprio su Matteo Salvini, il capo politico dei 5 Stelle riconosce che "siamo una strana coppia, ma sicuramente due persone animate dalla voglia di fare bene negli ambiti di propria competenza". Insieme hanno creato "una squadra molto compatta", mettendo "insieme due forze politiche in maniera inaspettata. Siamo persone che si stimano, che lavorano e che portano avanti i propri obiettivi di ministero e quindi di governo", ha aggiunto Di Maio.

Di Maio ha poi annunciato che nella legge di bilancio di quest'anno punta ad avviare un fondo per il reddito di cittadinanza. Alla domanda se ci sarà nel 2019, infatti, il vice premier ha risposto: "Lo spero".

Il suo primo provvedimento da ministro, invece, sarà il "decreto dignità". Avrà quattro punti fondamentali: Imprese: eliminare tutte quelle cose come lo spesometro, redditometro e studi di settore. Delocalizzazioni: chi prende fondi dallo Stato non può andare all'estero. Lotta alla precarietà. Gioco d'azzardo. "Come ministro dello Sviluppo Economico voglio evitare la pubblicità del gioco d'azzardo", ha precisato. Il decreto...

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