Di Maio (Iv): sì a taglio parlamentari, ma non per ridurre costi

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Roma, 8 ott. (askanews) - Italia viva vota il taglio dei parlamentari ma non per ridurre i costi della politica. Lo ha spiegato Marco Di Maio pronunciando in aula alla Camera la dichiarazione di voto per il suo partito. "Voteremo perché siamo leali a questo governo", ha spiegato. "Ma voteremo a favore perché lo consideriamo un punto di ripartenza: per noi non è un traguardo raggiunto, ma il modo per sancire la ripresa di un percorso di modifiche della seconda parte della costituzione, nel solco del rispetto dei valori democratici, liberali e soprattutto della democrazia rappresentativa".

In particolare, ha aggiunto, "non votiamo a favore di questo testo perché lo riteniamo un taglio dei costi della politica: è dovere di tutti parlare un linguaggio di verità, il risparmio di 57 milioni di euro all'anno, lo 0,007%della spesa pubblica italiana, pochissimo. Non confondiamo il taglio della politica con il taglio dei costi della democrazia".

Per Italia viva, soprattutto, non basta tagliare i parlamentari, bisogna riprendere il percorso di riforme interrotto nella scorsa legislatura: "In primo luogo - ha precsiato Di Maio - si dovrà presentare una riforma della legge elettorale che tenga conto del taglio dei parlamentari, altrimenti si potrà arrivare a regioni in cui forze politiche ottengono il15% e non ottengono nemmeno un seggo".

Inoltre, bisognerà delineare una "diversa struttura del rapporto fiduciario tra parlamento e governo, revisione dei regolamenti delle camere". Infine, è "necessario intervenire su due centri nevralgici del sistema istituzionale: la differenziazione dei poteri delle due camere e la ripartizioni delle competenze tra stato e regioni".