Di Maio, la stoccata: "Attacchi da chi tradisce e poi fa martire"

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Luigi Di Maio si toglie qualche 'sassolino' dalla scarpa durante il suo lungo intervento al Tempio di Adriano, sede scelta per annunciare l'addio come capo politico: "Quando si antepongono i propri interessi a quelli della tua comunità - ha scandito il leader M5S -, hai tradito la fiducia che ti abbiamo dato, e diventi un pericolo per tutti. E' assurdo che in questi giorni sia sotto attacco il nostro collegio dei probiviri, perché qualcuno che non ha votato la fiducia al Governo che si era impegnato a sostenere firmando un atto di impegno, o qualcun altro che non si è tagliato lo stipendio, sta facendo il martire. Da noi le regole si rispettano e valgono per tutti. Non ci sono santi in paradiso che tengano. Possiamo dare del tempo per provare a far cambiare i comportamenti. Ma ad un certo punto è giusto che si intervenga", dice, in riferimento alle recenti espulsioni dal Movimento, come quella del senatore Gianluigi Paragone.