Di Maio: a lavoro per maggioranza solida che converga su 10 punti

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Roma, 22 ago. (askanews) - "In queste ore abbiamo avviato tutte le interlocuzioni necessarie per una maggioranza solida al servizio dei cittadini che voglia convergere sui 10 punti elencati". Lo ha detto il capo politico del M5s Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni con Sergio Mattarella al Quirinale.

"Il coraggio non è di chi scappa ma di chi prova a cambiare le cose, senza mollare mai. Al M5s questo coraggio non è mai mancato, a costo anche di perdere consensi. Non lasciamo la nave affondare, non lasciamo che a pagare questa crisi siano gli italiani", ha concluso Di Maio.

  • Cacciari: "A settembre sarà una tragedia"
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    Cacciari: "A settembre sarà una tragedia"

    "Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia". Massimo Cacciari si esprime così a Otto e Mezzo. Il ragionamento parte dalla proposta del ministro Boccia per l'impiego di 60mila assistenti civici. ''Ma qualcuno ha letto il decreto incautamente chiamato Rilancio? L'esaltazione dello statalismo, del centralismo che è il male atavico di questo paese. Questa cultura genera ridicoli mostriciattoli come la proposta di Boccia. Invece di concentrarsi su alcuni filoni, si incerotta tutti allo stesso modo senza articolare, senza differenziare e senza tener conto dei pensieri per riassestare questo sciagurato paese", aggiunge. "Tutto uguale, con questa pretesa di dirigere tutto dall'alto. Discutiamo di Boccia? Ma vogliamo scherzare? Ci sveglieremo a settembre-ottobre e sarà una tragedia", aggiunge. "Dobbiamo ficcarci nella testa che il virus non è scomparso, ma non si muore solo di Covid. Bisogna cercare di mettere in funzione questo paese con qualche margine di rischio. La questione va gestita in modo articolato, non centralistico e burocratico come è stata e come continua ad essere gestita", afferma ancora. "Se questo paese non riparte in qualche modo ci troveremo in una situazione tragica".

  • Il quadro clinico della 34enne incinta ricoverata a Palermo si è aggravato
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    Il quadro clinico della 34enne incinta ricoverata a Palermo si è aggravato

    Si aggravano le condizioni della donna di 34 anni incinta ricoverata a Palermo con il coronavirus: i medici l'hanno trasferita in terapia intensiva.

  • Bersani e la metafora dell'Italia: "Conte guida una Panda quando ci vorrebbe una Ferrari"
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    Bersani e la metafora dell'Italia: "Conte guida una Panda quando ci vorrebbe una Ferrari"

    "Noi dovremmo essere orgogliosi di dove siamo adesso: prima ci ridicolizzavano in tutto il mondo ma poi si son messi tutti sulla nostra strada. Poi è vero che parliamo della vecchia 'baracca Italia'... Conte sta guidando una Panda quando ci vorrebbe una Ferrari. Stiamo facendo il possibile ma per molte persone il possibile non è abbastanza, dobbiamo esserne consapevoli". Lo ha detto Pier Luigi Bersani (Articolo1), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. L'ex segretario Dem mette in guardia gli alleati: "Se l'orizzonte del Pd è il Pd con tre punti di percentuale in più, e se gli altri partiti pensano di essere dei cespugli, e se i 5 Stelle pensano di essere un campo a sé e non parte di un campo... beh, non andiamo lontano. I cittadini - ricorda Bersani - aspettano risposte concrete". E l'ex segretario Dem non risparmia una bordata al leader di Iv: "Renzi lavora, al margine, cerca l'utilità marginale e tiene il governo con l'acqua a un centimetro dalla bocca martellandolo tutti i giorni ai fianchi fino a quando verrà il momento giusto e lo troverà indebolito. Quindi, è ovvio che gli attacchi di Renzi a Conte non fanno bene al governo. Ma va da sé che se facessero bene, non li farebbero".  "La discussione pubblica non è all'altezza della situazione che abbiamo di fronte: non c'è la compostezza, la serietà e il rigore che meriterebbero i problemi che abbiamo di fronte. Qui si va avanti come prima, fino a che la situazione non si rivelerà per quello che è: la più grande crisi dal dopoguerra. Renzi fa l'uomo di giornata, per essere sui giornali il giorno dopo. Io non sono mica un fan di Conte ma dico che dobbiamo dare una mano al governo, anche a non fare errori".

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    Coronavirus, polmoni a rischio per 6 mesi

    Polmoni a rischio per almeno 6 mesi dopo essere guariti da Covid-19, mentre il 30% dei pazienti avrà problemi respiratori cronici. Secondo gli esperti, infatti, l'infezione potrebbe lasciare strascichi a lungo termine sulla funzionalità respiratoria e talvolta comprometterla in modo irreversibile, soprattutto nei pazienti usciti dalla terapia intensiva. E' il preoccupante scenario che arriva dal convegno digitale della Società italiana di pneumologia (Sip), durante il quale sono stati messi a confronto i primi dati di follow-up raccolti nel nostro Paese e dai medici cinesi con gli esiti di pazienti colpiti da Sars nel 2003.  Da questo confronto emerge che l'infezione polmonare da coronavirus può lasciare un'eredità cronica sulla funzionalità respiratoria: si stima che in media in un adulto possano servire da 6 a 12 mesi per il recupero funzionale, che per alcuni però potrebbe non essere completo. Dopo la polmonite da Covid-19 potrebbero perciò essere frequenti alterazioni permanenti della funzione respiratoria, ma soprattutto segni diffusi di fibrosi polmonare: il tessuto respiratorio colpito dall'infezione perde le proprie caratteristiche e la propria struttura normale, diventando rigido e poco funzionale, comportando sintomi cronici e necessità, in alcuni pazienti, di ossigenoterapia domiciliare. La fibrosi polmonare potrebbe diventare perciò il pericolo di domani per molti sopravvissuti a Covid-19 e rendere necessario sperimentare nuovi approcci terapeutici come i trattamenti con cellule staminali mesenchimali.  "Non abbiamo al momento dati certi sulle conseguenze a lungo termine da polmonite da Covid-19. E' trascorso ancora troppo poco tempo dall'inizio dell'epidemia a Wuhan, dove tutto è cominciato - spiega Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico e scientifico per l'emergenza coronavirus, presidente della Sip e direttore del Dipartimento di Pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma -. Tuttavia le prime osservazioni rispecchiano da vicino i risultati di studi di follow-up realizzati in Cina a seguito della polmonite da Sars del 2003, molto simile a quella da Covid-19, confermando il sospetto che anche Covid-19 possa comportare danni polmonari che non scompaiono alla risoluzione della polmonite". "In molti pazienti Covid-19 che sono stati ricoverati o intubati - riferisce Richeldi - osserviamo dopo la dimissione difficoltà respiratorie che potrebbero protrarsi per molti mesi dopo la risoluzione dell'infezione, e i dati raccolti in passato sui pazienti con Sars mostrano che i sopravvissuti a 6 mesi di distanza avevano ancora anomalie polmonari ben visibili alle radiografie toraciche e alterazioni restrittive della funzionalità respiratoria, come una minor capacità respiratoria, un minor volume polmonare, una scarsa forza dei muscoli respiratori e soprattutto una minor resistenza allo sforzo, con una diminuzione netta della distanza percorsa in 6 minuti di cammino. Ma, soprattutto - precisa l'esperto - il 30% dei pazienti guariti mostrava segni diffusi di fibrosi polmonare, cioè grosse cicatrici sul polmone, con una compromissione respiratoria irreversibile: in pratica, potevano sorgere problemi respiratori anche dopo una semplice passeggiata". "Questi problemi si sono verificati anche in pazienti giovani, con un'incidenza variabile dal 30 fino al 75% dei casi valutati - interviene Angelo Corsico, direttore della Pneumologia della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e ordinario di Pneumologia all'Università di Pavia - E i primi dati riferiti dai medici cinesi su Covid-19 e i nostri dati osservazionali parlano di molti pazienti sopravvissuti nei quali viene diagnosticata proprio una fibrosi polmonare, ovvero una situazione in cui parti di tessuto dell'organo sono sostituite da tessuto cicatriziale non più funzionale".  Gli esperti temono perciò che la fibrosi polmonare possa rappresentare il pericolo di domani, per questo richiamano l'attenzione alla necessità di specifici ambulatori dedicati al follow-up dei pazienti che sono stati ricoverati, specialmente i più gravi e gli anziani più fragili, che potrebbero necessitare di un trattamento attivo farmacologico e di percorsi riabilitativi dedicati. "Reliquati polmonari purtroppo ci sono, per questo avremo una nuova categoria di pazienti con cicatrici fibrotiche a livello polmonare da Covid con insufficienza respirtatoria, che rappresenterà certamente un nuovo problema sanitario", sottolinea Richeldi.  Al Policlinico Gemelli di Roma è stato attivato Day hospital post-Covid. E "a Pavia un ambulatorio post-Covid, dedicato ai pazienti dimessi dal San Matteo è attivo dal 27 aprile scorso - aggiunge Corsico - In accordo con le linee guida della British Thoracic Society Guidance on Respiratory 'Follow Up of Patients with a Clinico-Radiological Diagnosis of Covid-19 Pneumonia', i pazienti vengono sottoposti a esame radiografico del torace, prove di funzionalità respiratoria, test del cammino di 6 minuti, ecografia toracica e cardiaca e, se necessario, a Tac toracica per indagare la presenza di una pneumopatia interstiziale diffusa o di una embolia polmonare. I dati preliminari - conclude - sembrano confermare le prime osservazioni cinesi su Covid-19: diversi pazienti dimessi, purtroppo, presentano ancora insufficienza respiratoria cronica, esiti fibrotici e bolle distrofiche. E' quindi necessario seguirli con attenzione e soprattutto inserirli in adeguati programmi di riabilitazione polmonare".

  • Marcuzzi e consorte al capolinea? I due si dicono addio dopo 6 anni
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    Marcuzzi e consorte al capolinea? I due si dicono addio dopo 6 anni

    Alessia Marcuzzi e il marito Paolo Calabresi Marconi si sono lasciati? L'indiscrezione.

  • Lutto nel mondo del teatro: il comico è morto a 51 anni
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    Lutto nel mondo del teatro: il comico è morto a 51 anni

    John Peter Sloan è morto a 51 anni improvvisamente, lascia un grande vuoto.

  • Iene: "Stasera non va in onda servizio su Lotito e Zarate"
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    Iene: "Stasera non va in onda servizio su Lotito e Zarate"

    "Dopo il clamore suscitato dall’annuncio della messa in onda del servizio con le dichiarazioni di Luis Ruzzi, agente nel 2008 di Zarate, sulle modalità di pagamento del calciatore argentino, riteniamo giusto dare un diritto di replica al presidente della Lazio. Nel caso in cui Lotito non volesse cogliere quest’opportunità, il servizio sarà regolarmente in onda martedì 2 giugno". Lo afferma la redazione del programma 'Le Iene' sul sito del programma.  "Con l'intervista a Zarate, realizzata venerdì scorso in collegamento da Buenos Aires - sottolineano dal programma di Italia 1 - abbiamo ultimato il servizio che era in programma questa sera alle Iene. Nell’inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti, l'agente Luis Ruzzi ci ha raccontato come, a suo dire, sarebbe stato l’assetto societario utilizzato nel 2008 dal Presidente della Lazio per pagare parzialmente, attraverso una triangolazione in nero, l’attaccante argentino Zarate. A raccontarci quanto sopra è stato appunto l'agente che Zarate aveva all’epoca, Luis Ruzzi secondo cui Lotito pagò regolarmente solo una parte dello stipendio di Zarate (7 milioni in cinque anni), ma “l’accordo era di 20”. La restante parte sarebbe dovuta essere versata da una società londinese, la Pluriel Limited, che a sua volta avrebbe dovuto girare i soldi a Sergio Zarate, fratello del fuoriclasse argentino. In questo modo Lotito avrebbe risparmiato una parte cospicua delle tasse di quell’ingaggio". "Visto però il clamore suscitato dall'annuncio della messa in onda del nostro servizio - aggiungono gli autori della trasmissione - riteniamo sia giusto dare un diritto di replica al Presidente della Lazio, diritto di replica che se fosse contestuale all’inchiesta proposta chiarirebbe senza margine di ambiguità l’intera vicenda. Nel caso in cui Lotito non volesse cogliere quest’opportunità, il servizio sarà regolarmente in onda martedì 2 giugno", concludono.

  • "Non respiro": polizia lo blocca, afroamericano muore
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    "Non respiro": polizia lo blocca, afroamericano muore

    L'Fbi sta indagando sulla morte di un afroamericano rimasto soffocato mentre un agente lo teneva fermo a terra durante l'arresto. Anche questa volta a far scoppiare l'ennesimo caso di violenza della polizia contro gli afroamericani è un video che mostra l'agente del dipartimento di Minneapolis che tiene un ginocchio sul collo dell'uomo. "Non riesco a respirare! Non riesco a respirare! Non uccidermi", ha gridato l'uomo mentre molti passanti si sono fermati per riprendere la scena con i telefonini.  La polizia locale ha confermato che l'uomo, di cui non è stata data l'identità, di circa 40 anni è morto a seguito di quello che viene definito "un incidente medico" dopo che la polizia ieri è intervenuta per una denuncia di truffa. Ora le autorità del Minnesota e quelle federali hanno annunciato di aver avviato un'inchiesta di fronte alle proteste che arrivano dalla comunità afroamericana. "La nostra comunità continua ad essere traumatizzata, una volta di più, esigiamo risposta", ha detto la consigliera comunale Andrea Jenkins. Secondo un portavoce della polizia, gli agenti intervenuti ieri sera hanno fermato l'uomo, apparentemente sotto l'influenza della droga, ha "opposto resistenza all'arresto". E che "quando gli agenti sono riusciti a mettergli le manette si sono accorti che stava avendo un problema medico", chiamando l'aumbulanza.  Alla scena però hanno assistito diversi testimoni, tra i quali Darnella Frazier che ha poi pubblicato sulla sua pagina Facebook: "quando sono passata di lì, era già a terra, i poliziotti lo tenevano a terra dal collo e lui urlava, ma loro non lo ascoltavano", ha scritto aggiungendo che la testa dell'uomo era così schiacciata per terra che gli usciva sangue dal naso. Alcuni testimoni sono anche intervenuti chiedendo all'agente bianco di togliere il ginocchio dal collo dell'uomo: "vuoi rimanere lì seduto con il ginocchio sul collo?", si sente dire da qualcuno nel video. E poi, quando l'uomo appare ormai immobile per terra, un altro chiede: "l'avete ucciso?". "La polizia l'ha ucciso fratelli, lì di fronte a tutti - conclude Frazier - e lui gridava e gli diceva 'non posso respirare'. L'hanno ucciso".

  • La sorellina di Kim Kardashian ha ecceduto con il bisturi?
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    La sorellina di Kim Kardashian ha ecceduto con il bisturi?

    Nella sua ultima foto Khloe Kardashian è completamente irriconoscibile: la sorellina di Kim ha esagerato con la chirurgia plastica?

  • Silvia Romano, primo appuntamento in pubblico dal rientro in Italia
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    Silvia Romano, primo appuntamento in pubblico dal rientro in Italia

    Prima uscita pubblica per Silvia Romano dopo il ritorno a casa. Tensione tra la madre della ragazza e i giornalisti presenti lungo il tragitto.

  • Il paradosso degli scienziati di Oxford: per mettere a punto il vaccino abbiamo bisogno di nuovi contagiati
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    Il paradosso degli scienziati di Oxford: per mettere a punto il vaccino abbiamo bisogno di nuovi contagiati

    Coronavirus, prosegue il calo di contagi. Gli scienziati sono preoccupati: servono più malati per testare l'efficacia del vaccino

  • Salvini: "L'euro è stato un errore, vantaggi solo per la Germania"
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    Salvini: "L'euro è stato un errore, vantaggi solo per la Germania"

    "L'euro è stato un errore, si è avvantaggiata solo la Germania, in questo momento non è la mia priorità uscire, ma dare lavoro agli italiani". Lo dice Matteo Salvini, rispondendo a 'Fuori dal coro', a chi gli chiede se la Lega è per l'uscita dall'euro. "Le idee non cambiano -assicura- non siamo contro l'Europa, ma all'origine la Ue aveva alla base l'idea di benessere, ora ti impone la legge Fornero, la tassa sulla casa, se devo scegliere tra i diktat europei e il benessere degli italiani, scelgo gli italiani". LA MANIFESTAZIONE E TOUR PER LE REGIONI ITALIANE - "Il 2 giugno sarà una manifestazione simbolica, in tante città, saremo a Piazza del Duomo a Milano, a piazza del Popolo a Roma, ad esempio" dice Salvini a proposito della manifestazione per la festa della Repubblica del centrodestra. "Poi, virus permettendo - aggiunge - faremo una manifestazione con la gente, sempre a Roma, a Circo Massimo". "Dal 5 giugno, sarò in Campania, Calabria, Sicilia, a Bergamo, Brescia, Roma" perché "i problemi li devi toccare, vedremo di riprendere per mano questo Paese, non bastano Zoom o internet", aggiunge, annunciando un tour nelle regioni italiane a partire dal prossimo mese. MIGRANTI - "Stanno entrando da Ventimiglia, dall'Austria, dalla Slovenia, non solo da Lampedusa" sottolinea Salvini, parlando dei flussi migratori. "Siamo una calamita", spiega, ora che "c'è la sanatoria". "In questo periodo - conclude - gli sbarchi sono triplicati, rispetto allo scorso anno".

  • Squalo Mako ucciso dalle reti a Catania, Oipa valuta denuncia
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    Squalo Mako ucciso dalle reti a Catania, Oipa valuta denuncia

    L’Oipa Italia sta valutando di procedere in sede giudiziaria al fine di accertare i fatti e l’eventuale sussistenza di una responsabilità penale per l’uccisione dello squalo mako (Isurus oxyrinchus), inserito nella Lista rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) come endangered, cioè a rischio d’estinzione. L’esemplare, lungo circa quattro metri, è stato ucciso tre giorni fa nel golfo di Catania con il ciancolo, una rete da circuizione.  «E’ l’ennesima vittima della pesca cosiddetta ‘accidentale’, che uccide non solo i pesci destinati all’alimentazione, ma anche mammiferi marini e specie rare e in via d’estinzione, come in questo caso - commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto - lo squalo mako, come altre specie marine a rischio, è in declino proprio a causa della pesca, oltre che per la distruzione degli habitat e dell’inquinamento. Secondo la Lista Rossa del Mediterraneo, almeno il 53% degli squali, delle razze e delle chimere originarie del nostro mare è a rischio estinzione".  "In un contesto dove la biodiversità è gravemente minacciata e sono considerate in pericolo 49 specie, tra cui il delfino comune, il capodoglio, la tartaruga Caretta caretta, anche loro spesso vittime delle reti da pesca, riteniamo che sia urgente ripensare le politiche della pesca. E questo anche considerando che le ‘reti fantasma’, quelle abbandonate nei mari, sono spesso i killer invisibili di tartarughe, grandi pesci e cetacei", conclude Camparotto.

  • Eleonora Daniele è diventata mamma: l'annuncio
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    Eleonora Daniele è diventata mamma: l'annuncio

    Fiocco rosa quasi in diretta tv per la conduttrice di "Storie Italiane".

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    I Damellis ufficializzano il ritorno insieme con uno scatto social

    Giulia De Lellis e Andrea Damante si sono scattati la prima foto insieme dopo il loro discusso ritorno di fiamma.

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    Le ripetute liti con il compagno spinsero la donna a compiere l'estremo gesto

    I maltrattamenti subiti da Arianna Flagiello da parte del compagno sono stati alla base del suo suicidio.

  • La Stone manda in tilt i fan con uno scatto provocante
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    La Stone manda in tilt i fan con uno scatto provocante

    Sharon Stone manda in tilt i social con un seducente scatto in bikini. L'attrice è in quarantena nella sua villa a Beverly Hills.

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    Dopo il lockdown in Italia crescono di 30 miliardi i risparmi dei cittadini

    Post quarantena gli italiani sono ricchi. A dirlo è l'ABI: un incremento di 30 miliardi sui depositi dei privati mentre il debito pubblico cresce.

  • Un tour virtuale nella villa della famiglia Totti
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    Un tour virtuale nella villa della famiglia Totti

    Ilary Blasi ha mostrato ai fan la casa in cui abitano lei e suo marito, Francesco Totti, insieme ai loro tre bambini.