Di Maio: "Mantenuta promessa su Iva"

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"Ho promesso agli italiani che l'Iva non doveva aumentare e abbiamo mantenuto la promessa". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ospite di 'Agorà', su Raitre all'indomani del via libera alla Nota di aggiornamento al Def.  

L'ex vicepremier torna poi a parlare della Lega e di Salvini che "mi ha offerto la poltrona di presidente del Consiglio perché loro erano un po' disperati, dato che nel far cadere il governo si erano resi conto di aver fatto una grande sciocchezza. I cittadini gli gridavano dietro traditori, traditore". "Quando una persona ti dice una cosa e poi fa esattamente il contrario - ha aggiunto Di Maio, rispondendo alla domanda se, in futuro, il M5S potrà tornare ad allearsi con la Lega - tradendo non solo me, ma anche gli italiani, per me finisce lì".  

"Se volevo mettere l'interesse del M5S davanti all'interesse dell'Italia, avrei dovuto fare cadere io il governo con la Lega, perché dopo le europee i sondaggi dicevano che il movimento stava andando male. La Lega ha deciso di pensare al partito, noi pensiamo agli italiani", ha detto ancora il capo politico dei 5 Stelle.  

Quanto al voto ai 16enni "è importantissimo, parliamo di ragazzi che a quell'età già lavorano e fanno una vita quasi da maggiorenni, quindi è giusto che abbiano diritto al voto". E su Renzi: "L'ho sentito telefonicamente quando mi ha chiamato per dirmi che stava per fare una nuova forza politica. Mi sono meravigliato che qualcuno si sia meravigliato che Renzi abbia fatto un'altra forza politica. Cosa ci si aspettava, che rimanesse al Senato a premere il pulsante in aula ogni giorno? E' evidente che sarebbe andata cosi". "Era nell'aria da tempo che avrebbe fatto una sua forza politica. E' una di quelle persone dalle quali te lo aspetti e non lo dico né in negativo né in positivo ma l'insofferenza a restare nel Pd era evidente da tempo. Certo creare un gruppo parlamentare, senza passare dalla elezioni, dico che non è il massimo", ha concluso Di Maio.