Di Maio ministro degli Esteri, Renzi: “Sa l’inglese come l’italiano, male”

Renzi su Di Maio ministro degli Esteri

Il governo Conte bis nasce con la benedizione di Matteo Renzi, che lo ha descritto come un male necessario (“allearmi con il M5s mi fa rosicare“) per il bene del Paese. Ma il sostegno non impedisce all’ex premier di avere non poche perplessità sulla composizione della futura squadra dei ministri. Il retroscena è stato rivelato da Augusto Minzolini sulle pagine del Giornale. In particolare, al giornalista Renzi avrebbe confidato la propria contrarietà alla nomina di Luigi Di Maio come ministro degli Esteri.

Di Maio ministro degli Esteri

“Avremo un ministro degli Esteri che sa l’inglese come l’italiano, cioè male“, è la frecciatina che Renzi lancia a Luigi Di Maio a poche ore dall’ufficialità sulla squadra del futuro governo. Ma a scontentare l’ex leader dem non è solo la possibile assegnazione della Farnesina. Il Conte bis sarà “un governo tecnico, e neppure dei migliori. Anzi. C’erano in ballo personaggi come Raffaele Cantone [magistrato, ndr] e Franco Gabrielli [capo della Polizia, ndr], e invece…”.

Renzi non nasconde la preoccupazione per le conseguenze che la composizione della squadra di ministri avrà sulla tenuta del governo. Se infatti ha ribadito di essere assolutamente certo che “la legislatura arriverà fino al 2023”, evitando elezioni anticipate, non si può dire lo stesso dell’esecutivo giallorosso: “Questo governo non lo so. Tutto dipende dai ministri”.

Salvini: “Ma come si fa?”

La possibile nomina di Di Maio alla Farnesina è riuscita nell’impossibile compito di mettere d’accordo Matteo Renzi e Matte Salvini. Ospite ad Agorà e tramite la propria pagina Twitter, il leader della Lega ha dichiarato: “Leggevo che Di Maio potrebbe fare il ministro degli Esteri. Ma come si fa? Come si fa a passare da un ministero con 150 crisi aziendali aperti agli Esteri? Nel giro di un mese”.