Di Maio: non apro crisi su Tav, sarebbe dargliela vinta

Rea

Roma, 24 lug. (askanews) - Sulla Tav il M5s "non ha cambiato idea, ma faremo valere il nostro 33%" in Parlmento che "può ancora boccare l'opera". E a chi "dice di aprire la crisi di governo" su questo, Luigi Di Maio risponde: "Se vogliamo dargliela vinta, se non vogliamo tagliare i parlamentari, se vogliamo un governo tecnico, allora apriamo la crisi... Io so solo che il M5s rimarrà coerente e sempre No Tav, ma andiamo avanti col governo per avere risultati e per arginare coportamenti inaccettabili.".

In una diretta Facebook, il capo politico del M5s afferma: "COnte ci ha spiegato che il governo non può più fare nulla, ma chi può ancora può fermare è il Parlamento: solo il Parlamento può tornare indietro in maniera unilaterale. Certo io non sono d'accordo con Conte quando dice che servono più soldi per non farla che per non farla. A parte che non è solo questione di soldi, perchè c'è l'impatto ambientale. E poi l'Europa ce li ha solo promessi quei soldi, non li ha ancora stanziati. E poi per le scuole non ce le darebbe, perchè vuole fare la Tav". Ma soprattutto "per noi la priorità è mettere soldi su altre opere, non sulla Torino Lione: al Sud c'è il binario unico, al Nord crollano i ponti sul Po. Abbiamo fatto una campagna elettorale su questo, non può essere colpa del M5s se in Parlamento tutti i partiti sono pro Tav. Lo dico non solo consapevole che la maggioranza in Parlamento è a favore di un'opera che è un regalo ai francesi. Lo dico perchè ci danno dei voltafaccia, loro che sono stati tutti almeno una volta No Tav: Renzi, la Lega, poi tutti a un tratto sono diventati pro Tav: chiedetevi perchè, non sta a me dirlo ma chiediamocelo".

Conclude Di Maio: "Non è finita, perchè per noi la Tav è inutile. Ma non lasciamoci nè abbattere nè dividere dai media che ci attaccano: è possibile fermare l'opera, basta votare in Parlamento. Vedremo come voteranno gli altri partiti, chi voterà con Renzi e Berlusconi. Quelli di sicuro non saremo noi".