Di Maio: non urla ma fatti, decreto riduce a 4 mesi tempi rimpatrio

Orm/Fth

Roma, 4 ott. (askanews) - "Un decreto che non urla ma che si occupa dei fatti": così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha definito il nuovo decreto interministeriale che viene firmato oggi dai responsabili di Esteri, Interni e Giustizia, presentato oggi alla Farnesina con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Un decreto che va inteso, ha detto il capo della Farnesina, come "il primo step del nostro piano per avere rimpatri sicuri".

Di Maio ha sottolineato come il decreto miri a ridurre i tempi dei rimpatri "da almeno due anni a quasi quattro mesi", con un cambio di rotta rispetto alle "troppe lungaggini burocratiche, tra le domande d'asilo e i ricorsi" che determinano ad oggi la tempistica dei rientri in patria per chi non ha diritto di restare in Italia. Secondo il ministro, si tratta di un terzo dei migranti che oggi arrivano nel nostro Paese.