Di Maio: "Orgogliosi di avere nemici indagati per mafia"

di Ilaria Floris "Siamo orgogliosamente dei rompiscatole. Ho letto in alcune intercettazioni che il M5S ferma emendamenti che dovrebbero servire a fare business a un certo Arata in combutta con un certo Nicastri, che si dice sia il prestanome di Matteo Messina Denaro. Se a volte diciamo qualche no è perché i nostri 'no' servono ad arginare interessi loschi che si stavano aggirando anche intorno a questo governo". Non la manda a dire Luigi Di Maio, che oggi, dal festival di Giffoni dove è ospite per una masterclass, torna sul caso Siri e sulle intercettazioni in cui si parla anche del M5S che "rompe i cogl...ni". 

"Da quello che leggo -dice il ministro- le loro intenzioni non sono andate a buon fine. Ma se qualcuno estraneo al governo ci ha provato, sono orgoglioso due volte: uno perché abbiamo quei nemici, indagati per corruzione e mafia, due perché grazie al lavoro del Mise abbiamo bloccato gli emendamenti sull'eolico e sul biometano che dovevano servire a far fare business a quei signori". 

Nessuna frattura insanabile con Salvini, però: "Credo che questi temi richiedano il massimo della chiarezza e questo ho chiesto alla magistratura, per il resto io non ho ragione di dubitare di Salvini, noi lavoriamo bene insieme in questo governo”, ha sottolineato Di Maio.