“Di Maio parla inglese come l’italiano”: Alan Friedman umilia il ministro

Di Maio parla inglese Friedman

Si apre con una clip che mostra Giovanni Floris chiedere “Do you speak English?” a Luigi Di Maio (che risponde sorridendo “Yes, very well“) l’intervista ad Alan Friedman, ospite a Omnibus su La7. Il giornalista americano, interrogato sulle capacità linguistiche del neo ministro degli Esteri, riferisce una battuta che circolerebbe tra i corridoi della Farnesina a partire dall’insediamento del governo Conte bis.

“Di Maio parla inglese come l’italiano”

“Non spetta a me correggere l’inglese del ministro degli Esteri della Repubblica italiana”, è la prima reazione di Alan Friedman alla domanda di Alessandra Sardoni. Poi il giornalista e scrittore statunitense ci ripensa e aggiunge: “Vorrei solo riferire una battuta che gira alla Farnesina fra i professionisti in questo momento è che finalmente abbiamo un ministro degli Esteri che parla l’inglese come l’italiano“.

Di Maio ministro degli Esteri

Friedman non è l’unico ad aver insinuato, in modo più o meno velato, che il neo ministro degli Esteri non abbia le capacità linguistiche necessarie per ricoprire un ruolo di primo piano alla Farnesina e rappresentare l’Italia in tutto il mondo. Già Matteo Renzi, all’indomani del giuramento del Conte bis, aveva commentato: “Di Maio parla l’inglese come l’italiano, e cioè male“. Anche l’ex dem Carlo Calenda giudica il leader del M5s inadatto all’incarico affidatogli dal premier Conte: “È andato alla Farnesina senza parlare inglese. Poi, visto che un Ministero solo non gli bastava, ha preso anche quello del Commercio Internazionale, ma senza capire niente di commercio”.