Di Maio: "Da Salvini pasticcio istituzionale"

webinfo@adnkronos.com

"Oggi siamo alla mossa della disperazione. Vedere Salvini dire non possiamo tagliare i parlamentari e poi cambiare idea, li porta in un cul de sac: se votano la sfiducia a Conte non possono tagliarli, se vogliono tagliarli non possono votare la sfiducia a Conte". Lo dice Luigi Di Maio in un'intervista trasmessa a In Onda su La7. "Hanno trascinato l'Italia e gli italiani in una crisi di governo a ferragosto, ora stanno creando un pasticcio istituzionale dal quale non credo usciranno facilmente", sottolinea il leader del M5S. 

"Si sono infilati in un vicolo cieco e vi spiego il perché", scrive quindi il vice premier in un post su Facebook. "Segnatevi -aggiunge- queste due date: - Il 20 agosto ci saranno le comunicazioni di Conte in Senato e la Lega vuole votare contro per sfiduciare il Presidente del Consiglio dei Ministri. - Il 22 pomeriggio alla Camera si voterà il taglio dei parlamentari". "Dovete sapere -spiega- che quando viene sfiduciato un governo, si paralizza anche l’attività parlamentare e si cancellano i calendari. Dunque, se la Lega sfiducia Conte il 20 agosto lo fa solo per non tagliare i parlamentari due giorni dopo. E avrà preso in giro ancora una volta gli italiani. E niente, stavolta gli è riuscita male...Vediamo che faranno davanti a Conte. Noi li aspettiamo al varco". 

Subito dopo il discorso del leader della Lega in Senato, Di Maio ha scritto nel quale annunciava una "buona notizia". "Dopo le proteste dei cittadini nelle piazze e sui social la Lega ha ceduto sul taglio dei parlamentari, una riforma del MoVimento 5 Stelle e che il Paese aspetta da anni. Settimana prossima tagliamo 345 parlamentari", ha scritto. 

"Il MoVimento - continua- si è sempre comportato con correttezza e lealtà, facendo il meglio per gli italiani. Ci basta sapere questo. Ad ogni modo ho sentito dire ai leghisti, in un momento di euforia, che taglieranno anche gli stipendi dei parlamentari. È giusto però che i cittadini sappiano che una proposta in tal senso già c’era, è nostra e la Lega l’ha bloccata per un anno. Solo uno stupido però non cambia mai idea. Si può cambiare idea una e, come in questo caso, anche due volte, per carità. Abbiamo fatto 30, facciamo 31! Tagliamo 345 parlamentari e contestualmente dimezziamo anche gli stipendi di deputati e senatori. Facciamolo subito. In ufficio di presidenza della Camera abbiamo ancora la maggioranza, non serve neanche convocare le Camere. Bastano un paio d’ore e buona volontà. 20 deputati". 

"Per quanto riguarda il voto, il MoVimento 5 Stelle è nato pronto, ma è il Presidente della Repubblica il solo ad indicare la strada per le elezioni. Gli si porti rispetto", afferma Di Maio. 

Il ministro del Lavoro si dice poi "ancora seriamente preoccupato per milioni di famiglie italiane e per il rischio che aumenti l’Iva. Non comprendiamo ancora le ragioni di tutto questo caos improvviso, in pieno agosto, senza senso. Nessuno capisce i motivi di chi sta tentando di portare l’Italia sull’orlo del precipizio mentre i cittadini, invece, chiedono giustamente risposte. Ma l’ho già detto: ognuno è artefice del proprio destino e certe cose si pagano". 

"Infine una cosa - conclude - non mi sono mai piaciute quelle persone che fanno gli amici di tutti. Per me l’amicizia è una cosa seria, è un valore fondamentale nella vita, straordinario. E soprattutto, i veri amici sono sempre leali...", sottolinea Di Maio.