Di Maio: Salvini con un mojito in meno era ancora ministro

Dmo

Roma, 29 set. (askanews) - "Oggi, se non si beveva un mojito in più al Papete era ancora ministro dell'Interno, non è un problema mio, non l'ho fatto cadere io il governo, adesso non può criticare" sull'immigrazione "dicendo che questo governo non sta facendo niente". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a "Non è l'arena" su La7 parlando delle critiche di Matteo Salvini sugli sbarchi.

"Se ci lavori per 14 mesi ma l'8 agosto non mi ha chiamato e quando l'ho chiamato io mi dice che i suoi non li tiene più e vuole andare al voto, è chiaro perché l'ha fatto, ha pensato al suo partito, è un'ambizione legittima. Io sono rimasto in quel governo per fare quota 100, la legge di bilancio, i rimborsi ai truffati delle banche. Questa è differenza tra chi pensa al partito e chi pensa al paese".