Di Maio: "Salvini non pensa a poltrone? Lo dimostri"

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"Prima sciogliere le Camere, votiamo il taglio dei parlamentari. Loro dicono che il problema non sono le poltrone? E' arrivato il momento di dimostrarlo''. Lo dice al 'Tg1' il leader del M5S Luigi Di Maio rivolgendosi al numero uno della Lega, Matteo Salvini. E poi la replica del ministro dell'Interno, in comizio da Polignano a Mare: "Perché dovremmo aspettare dieci giorni? A meno che qualcuno non abbia bisogno di dieci giorni per raccattare qualche parlamentare, qualche Scilipoti. Eh no, prima si fa meglio è". 

Intanto il MoVimento, nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte tra gli altri - oltre a Di Maio - Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Nicola Morra, Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede, Massimo Bugani, Francesco D'Uva, Giancarlo Cancelleri, Stefano Patuanelli e Davide Casaleggio - concorda che contestualmente al ritorno al voto sia prioritario approvare con l'ultimo voto la riforma per il taglio di 345 parlamentari. "Andiamo al voto tagliando 345 poltrone. Completiamo l'opera. Tagliamo il prima possibile quelle poltrone, anche prima delle discussioni in Parlamento sulle mozioni di sfiducia a Conte. Ci manca un voto e taglieremo 345 stipendi, 345 poltrone e gli italiani avranno un Paese che spreca di meno e investe di più, visto che si risparmieranno 500 milioni di euro da investire in strade, scuole e abbassamento delle tasse", è stato il ragionamento dei presenti.