Di Maio-Salvini, sì all'incontro

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"E' auspicabile che oggi ci sentiamo e ci vediamo". Lo ha detto Luigi Di Maio a 'Agorà' rivolgendosi a Matteo Salvini. "Tra persone mature è meglio vedersi che parlarsi a mezzo stampa: è giusto incontrarsi oggi con Salvini, spostiamo qualche appuntamento dal calendario, ci vediamo e troviamo come sempre il punto per continuare" ha aggiunto il vicepremier.  "Escludo una crisi, sono dinamiche di governo con due forze politiche diverse" ha assicurato, aggiungendo: "Non ho chiesto le scuse di Salvini, non è una questione personale tra me e Salvini". Sentito, l'ultima volta, "due giorni fa, per il decreto sicurezza. Nulla di anomalo, non ci sentiamo ogni giorno - ha detto ancora Di Maio -. Sento la mia ragazza ogni giorno, non Salvini". SALVINI - "Di Maio? Ci vedremo sicuramente - ha detto il leader del Carroccio -, ma a colpi di 'no' l'Italia non può andare avanti. Il problema non è Di Maio, ma la politica dei 'no' e dei blocchi da parte di molti dei 5 Stelle".  DURIGON - E c'è chi resta in attesa di sviluppi. Rispondendo a chi gli chiedeva sullo stato di salute del governo, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha detto: "Vediamo cosa succede nei prossimi giorni, siamo due forze politiche diverse, ci siamo unite con un contratto ma non basta più. Serve anche una visione di intenti più forte".  "Abbiamo messo i punti sulle 'i', se vogliamo continuare a lavorare c'è bisogno di 'sì' che sono importanti per poter passare all'attuazione" ha aggiunto Durigon, definendo ironicamente ''cagionevole'' la salute dell'esecutivo. ''Scherzi a parte ci sarà un momento per confrontarsi. Salvini ha già detto tutto: ci sono alcune cose che non vanno. Vediamo di capire nei prossimi giorni''.

"E' auspicabile che oggi ci sentiamo e ci vediamo". Lo ha detto Luigi Di Maio a 'Agorà' rivolgendosi a Matteo Salvini. "Tra persone mature è meglio vedersi che parlarsi a mezzo stampa: è giusto incontrarsi oggi con Salvini, spostiamo qualche appuntamento dal calendario, ci vediamo e troviamo come sempre il punto per continuare" ha aggiunto il vicepremier.  

"Escludo una crisi, sono dinamiche di governo con due forze politiche diverse" ha assicurato, aggiungendo: "Non ho chiesto le scuse di Salvini, non è una questione personale tra me e Salvini". Sentito, l'ultima volta, "due giorni fa, per il decreto sicurezza. Nulla di anomalo, non ci sentiamo ogni giorno - ha detto ancora Di Maio -. Sento la mia ragazza ogni giorno, non Salvini". SALVINI - "Di Maio? Ci vedremo sicuramente - ha detto il leader del Carroccio -, ma a colpi di 'no' l'Italia non può andare avanti. Il problema non è Di Maio, ma la politica dei 'no' e dei blocchi da parte di molti dei 5 Stelle".  

DURIGON - E c'è chi resta in attesa di sviluppi. Rispondendo a chi gli chiedeva sullo stato di salute del governo, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha detto: "Vediamo cosa succede nei prossimi giorni, siamo due forze politiche diverse, ci siamo unite con un contratto ma non basta più. Serve anche una visione di intenti più forte".  

"Abbiamo messo i punti sulle 'i', se vogliamo continuare a lavorare c'è bisogno di 'sì' che sono importanti per poter passare all'attuazione" ha aggiunto Durigon, definendo ironicamente ''cagionevole'' la salute dell'esecutivo. ''Scherzi a parte ci sarà un momento per confrontarsi. Salvini ha già detto tutto: ci sono alcune cose che non vanno. Vediamo di capire nei prossimi giorni''.