Di Maio: stop al tetto dei due mandati per consiglieri comunali

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Roma, 22 lug. (askanews) - Stop al tetto dei due mandati per i consiglieri comunali M5s e apertura alle liste civiche. Sono le ultime due proposte di riorganizzazione del Movimento che Luigi Di Maio illustra in un video pubblicato sul blog delle stelle e su cui gli iscritti sono chiamati ad esprimersi nel corso dell'assemblea annuale convocata su Rousseau per il 25 e 26 luglio.

Il capo politico pentastellato propone l'introduzione di un "mandato zero" per "i consiglieri comunali e per i consiglieri di municipio": "Se tu vieni eletto consigliere comunale o di municipio al primo mandato e lo porti avanti tutto e poi decidi di ricandidarti e non diventi né presidente di municipio né sindaco, allora il tuo secondo mandato, quello precedente, cioè il mandato zero, non vale", spiega il vicepremier. Una regola che non varrà "dai sindaci in su" perché "stiamo parlando comunque di persone che o gestiscono potere e prendono uno stipendio pieno o, in ogni caso, gestiscono potere".

Altra proposta su cui gli iscritti dovranno votare è la possibilità di allearsi con liste civiche: "Io non credo - ragiona Di Maio - che si possano sbloccare le coalizioni con le liste civiche in tutta Italia, secondo me non siamo ancora pronti. Ma allo stesso tempo possiamo avviare delle sperimentazioni su quei territori dove per anni, cinque, dieci anni, magari abbiamo lavorato fianco a fianco con dei movimenti, con delle associazioni, con dei comitati, persone che conosciamo da sempre, con cui abbiamo condiviso valori, e poi ci ritroviamo in una situazione per cui alle comunali loro non possono candidarsi nella lista del MoVimento, noi vogliamo fare la lista del MoVimento giustamente, e quindi facciamo due candidati sindaco, o due candidati presidente di Regione, che si scontrano, dividono i consensi e alla fine fanno il gioco dei partiti tradizionali".

"Io vi propongo - sottolinea - di votare la possibilità di sperimentare, nei prossimi anni, su quei territori dove siamo pronti, dove c'è una comprovata esperienza di partecipazione comune con comitati, associazioni e movimenti, la possibilità di introdurre le sperimentazioni. Possiamo provarle in qualche elezione regionale dei prossimi mesi, o in qualche elezione comunale. E ovviamene sarà mia cura fare in modo che siano delle vere liste civiche con una storia di partecipazione insieme".

(segue)