Di Maio: stop al tetto dei due mandati per consiglieri ... -2-

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Roma, 22 lug. (askanews) - "I consiglieri comunali - osserva Di Maio - sono la stragrande maggioranza dei nostri eletti e ogni giorno, nei consigli comunali e nei consigli di municipio, portano avanti le battaglie del MoVimento molto spesso da soli, con un solo consigliere comunale e decine e decine di atti da studiare e da seguire. In futuro, a seguito di questa grande riorganizzazione, potremo dargli più supporto legale, più supporto di esperti per portare avanti il loro mandato".

"Adesso - prosegue - a me interessa non disperdere l'esperienza che un consigliere comunale matura durante il suo mandato e che può portare in altri contesti, ad esempio in Regione, in Parlamento, in Europarlamento. Come possiamo fare per fare in modo che una persona che è stata eletta come consigliere comunale al primo mandato, che poi si ricandida per provare di nuovo a vincere e quindi a diventare sindaco, non ce la fa e torna in Consiglio comunale: come possiamo fare per non disperdere questa esperienza per effetto della regola dei due mandati che segnerebbe, con le regole attuali, la fine della sua esperienza da portavoce? Abbiamo deciso di introdurre il cosiddetto 'mandato zero'".

"Che cos'è il mandato zero? È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati, cioè un mandato che non vale. Ora voglio essere molto chiaro: il mandato zero e l'eventuale introduzione del mandato zero, se vorrete votarlo come iscritti, varrà solo e soltanto per i consiglieri comunali e per i consiglieri di municipio. Dai sindaci in su stiamo parlando comunque di persone che o gestiscono potere e prendono uno stipendio pieno o, in ogni caso, gestiscono potere. E ricordiamoci perché è nata la regola dei due mandati: per fare in modo che non si gestisca troppo potere nelle mani di poche persone per troppo tempo", spiega Di Maio.

"Come funziona il mandato zero? Se tu vieni eletto consigliere comunale o di municipio al primo mandato e lo porti avanti tutto e poi decidi di ricandidarti e non diventi né presidente di municipio né sindaco, allora il tuo secondo mandato, quello precedente, cioè il mandato zero, non vale. Voglio spiegarlo ancor meglio. Il principio vero è che tante persone, giustamente, decidono di non ricandidarsi la seconda volta al Consiglio comunale come sindaco, perché semplicemente pensano che magari avendo delle armate di sette, otto liste contro, hanno serie difficoltà a riuscire a diventare sindaci e quindi la loro esperienza che hanno maturato nel primo mandato vorrebbero portarla in Parlamento, in Consiglio regionale, e scelgono di non ricandidarsi", afferma il leader M5s.

"Ma ci sono alcuni coraggiosi che invece in questi anni ci hanno provato comunque, sempre e comunque, e queste persone come tutte quelle che verranno che si ricandideranno anche al secondo mandato e magari nel loro secondo mandato finiranno di nuovo in Consiglio comunale perché non ce l'hanno fatta a diventare sindaco, potranno ricandidarsi in altri livelli, in Regione o in Parlamento perché il mandato zero viene neutralizzato. Se invece ti ricandidi come sindaco e vieni rieletto sindaco, allora a quel punto quello è il tuo secondo mandato e lo fai da sindaco per cambiare la tua città in cinque anni anche grazie all'esperienza che hai maturato nel tuo primo mandato", ragiona Di Maio.

"Quali sono i vantaggi di avere questo mandato zero che non viene conteggiato? Durante il tuo secondo mandato da consigliere comunale non solo lo puoi completare nei cinque anni e poi alla fine, quindi, di questi secondi cinque anni da consigliere comunale ti puoi candidare altrove, in Parlamento, in Regione, e quello diventa il tuo secondo mandato; ma puoi decidere di candidarti in Regione, in Parlamento, in Europarlamento e in altri ruoli anche durante il tuo secondo mandato di consigliere comunale, perché in quel momento l'esperienza di quel consigliere comunale è preziosissima. Stiamo parlando di una persona che è stata cinque anni in Consiglio comunale, più due, tre, quattro anni in Consiglio comunale nel secondo mandato. È una persona che conosce le dinamiche del territorio, degli enti locali", sottolinea.

"Questa regola del mandato zero - conclude Di Maio - per me è molto importante, perché i nostri consiglieri comunali oggi rappresentano una parte di quell'esercito silenzioso sul nostro territorio che ogni giorno combatte e che merita di poter mettere a disposizione tutta questa esperienza portata avanti con querele subite, denunce continue, lavoro sul territorio con gettoni di presenza irrisori. Insomma, merita di poter essere valorizzata come persona e come esperienza".

(segue)