Di Maio: stop al tetto dei due mandati per consiglieri ... -3-

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Roma, 22 lug. (askanews) - "Infine - spiega Di Maio - c'è un altro tema importante che ho discusso coi consiglieri comunali quando ci siamo visti a Roma circa un mese fa, ed è quello delle liste civiche. Non mi sfugge che le liste civiche molto spesso siano dei serbatoi di voti che nascono due mesi prima delle comunali o delle regionali e scompaiono il giorno dopo le elezioni comunali o regionali, lo so benissimo. Ma voglio farvi una domanda: ha senso, invece, se ci troviamo su un territorio in cui abbiamo lavorato fianco a fianco con un comitato, un'associazione, un movimento, per anni abbiamo lavorato insieme, ha senso secondo voi poi andare alle comunali e candidarci gli uni contro gli altri?".

"Io non credo - sottolinea - che si possano sbloccare le coalizioni con le liste civiche in tutta Italia, secondo me non siamo ancora pronti. Ma allo stesso tempo possiamo avviare delle sperimentazioni su quei territori dove per anni, cinque, dieci anni, magari abbiamo lavorato fianco a fianco con dei movimenti, con delle associazioni, con dei comitati, persone che conosciamo da sempre, con cui abbiamo condiviso valori, e poi ci ritroviamo in una situazione per cui alle comunali loro non possono candidarsi nella lista del MoVimento, noi vogliamo fare la lista del MoVimento giustamente, e quindi facciamo due candidati sindaco, o due candidati presidente di Regione, che si scontrano, dividono i consensi e alla fine fanno il gioco dei partiti tradizionali".

"Io vi propongo di votare la possibilità di sperimentare, nei prossimi anni, su quei territori dove siamo pronti, dove c'è una comprovata esperienza di partecipazione comune con comitati, associazioni e movimenti, la possibilità di introdurre le sperimentazioni. Possiamo provarle in qualche elezione regionale dei prossimi mesi, o in qualche elezione comunale. E ovviamene sarà mia cura fare in modo che siano delle vere liste civiche con una storia di partecipazione insieme".

Di Maio spiega agli iscritti che voteranno "per parti separate tutti i concetti che vi ho raccontato in questi video: dal Team del Futuro nazionale, ai facilitatori regionali, al mandato zero dei consiglieri comunali, alla possibilità nel secondo mandato per i consiglieri comunali di candidarsi altrove durante il mandato, fino alla sperimentazione delle liste civiche. Questi temi non sono stati calati dall'alto, anzi: vengono da mesi di riunioni sul territorio che voi avete fatto come iscritti, da commenti e proposte che sono arrivate su Rousseau e da tanti eletti che io ho incontrato, dai sindaci, dai consiglieri regionali, dagli europarlamentari, ai municipali, ai comunali, in cui, in tutti questi incontri, mi hanno detto che qualcosa doveva cambiare per essere più forti sul territorio e più attivi".

"Ma l'importante - conclude il capo politico M5s - è ricordare che se stiamo riorganizzando il MoVimento è per permettere ad ancora più persone di partecipare. Non solo i nostri attivisti che ci sono oggi, che fanno un grande lavoro e vanno sostenuti, vanno riattivati, vanno coordinati, vanno messi in condizione di poter portare avanti più iniziative sul territorio. Ma abbiamo tante persone da coinvolgere. Io ho iniziato questo racconto della nuova organizzazione del MoVimento con dei numeri: alle politiche abbiamo avuto 11 milioni di voti, abbiamo centomila iscritti a Rousseau, cinquantamila che votano sempre e circa ottomila attivisti. Noi abbiamo un potenziale enorme di persone che conoscono il MoVimento, lo sostengono ma non partecipano sul territorio. E se siamo in grado con questa organizzazione di riattivare i cittadini sul territorio, di farli diventare cittadini attivi, allora questo Paese potrà cambiare, l'Italia potrà cambiare, al di là del fatto che tu stia al governo o all'opposizione, al di là di quanti eletti nelle istituzioni hai, perché hai cittadini consapevoli che dedicano un'ora a settimana della loro vita per provare a migliorare la qualità della vita di un territorio e di tutti i loro concittadini".