Di Maio: sui mercati Italia deve presentarsi unita e coesa

red/Mgi

Roma, 20 dic. (askanews) - "La Cabina di Regia incarna al meglio lo spirito con il quale il Sistema Italia deve presentarsi sui mercati esteri: in maniera unita e coesa grazie alla condivisione degli obiettivi, delle priorità geografiche e settoriali e degli strumenti": lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri Luigi di Maio, inaugurando alla Farnesina l'ottava Riunione della Cabina di Regia per l'Internazionalizzazione, co-presieduta insieme al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

"La riunione di quest'anno si pone in un momento decisivo per il riassetto istituzionale in tema di internazionalizzazione che ho fortemente voluto con il mio incarico di Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Come sapete, con il Decreto Legge 104/2019 (convertito con legge 132/2019) sono state trasferite alla Farnesina le competenze in materia strategie di politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del Sistema Paese.

Sono stato attore e convinto promotore di questa attribuzione perché mi sono reso conto di quanto il nostro Paese abbia bisogno di un interlocutore efficiente per la promozione all'estero di aziende, capacità, 'saper fare' spesso appannaggio di società piccole e piccolissime, in territori - penso al Meridione d'Italia - dove questi strumenti non sono noti.

Grazie a questa riorganizzazione, le imprese, le associazioni di categoria e i rappresentanti del tessuto produttivo avranno nel mio Ministero un unico interlocutore istituzionale, in grado di assicurare una più forte proiezione dell'Italia e delle sue eccellenze industriali nel mondo, insieme ad ICE-Agenzia e al Gruppo CDP.

Nel processo di preparazione della Cabina di Regia abbiamo lavorato per identificare i mercati prioritari per l'attività promozionale, tenendo conto delle indicazioni del mondo imprenditoriale e delle priorità dettate dallo scenario internazionale. Mi riferisco in primis al Mediterraneo e, soprattutto, alla Libia, le cui stabilità e prosperità sono strettamente correlate alla nostra sicurezza. Penso anche al Marocco e a tutti gli altri partner della sponda meridionale del Mediterraneo (in primis Tunisia e Algeria, dove intendo recarmi presto).

Altra priorità sono i Paesi dell'Africa subsahariana, il cui sviluppo economico è una risposta concreta alle forti pressioni migratorie ma anche una significativa opportunità per le imprese italiane. Non possiamo dimenticare le tensioni commerciali che si registrano a livello internazionale: dobbiamo mantenere l'accesso dei nostri prodotti ad un mercato chiave come gli Stati Uniti, nonostante l'adozione delle recenti misure compensative.

In molti Paesi la presenza delle istituzioni è indispensabile per le nostre imprese: penso alla Federazione Russa che, nonostante le note criticità, resta per noi un partner economico cruciale, e all'India, dove mi recherò in una missione di sistema all'inizio del 2020 e dove intendiamo continuare a costruire sulla scia della ripresa delle relazioni a livello politico ed istituzionale. E non possiamo non citare la Cina, un mercato di sbocco per le nostre imprese e un bacino straordinario di potenziali consumatori, turisti e investitori, nel rispetto delle norme che tutelano la sicurezza del nostro Paese e garantiscono il 'level playing field' per gli investitori", ha continuato Di Maio.

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