Di Maio: "In Umbria lista civica". Salvini: "E' disperato"

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Scontro a distanza tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il capo politico del M5S, Luigi Di Maio. A dare fuoco alle polveri una lettera di Di Maio pubblicata da 'Qn', nella quale il leader pentastellato affronta il tema delle regionali in Umbria. "Per rigenerare il patto di fiducia cittadini-istituzioni, secondo me c’è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica - scrive Di Maio nella missiva - che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi. Ovviamente ci aspettiamo che tutti gli altri facciano lo stesso". 

"Qualcuno parlerà di alleanze o coalizioni, ma non si tratta di questo - prosegue Di Maio - Ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune. Ma senza pretendere nulla sulla composizione della giunta e sulle dinamiche del governo regionale. Le forze politiche saranno solo in consiglio regionale con i propri gruppi". 

"A questo giro non può risolversi tutto con una campagna elettorale in cui ci si lancia accuse reciproche su chi ha fatto peggio. Per noi sarebbe facile accusare qualcuno, ma vedere l’Umbria colpita da un male endemico come la corruzione, deve portarci a un ragionamento molto più alto", ribadisce Di Maio a motivare l'indicazione di lasciare spazio a una giunta civica attraverso "un patto civico, che veda un candidato presidente fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili. Un programma che possa ispirare serietà, fiducia e competenza. Credo sia ora di dare una sterzata e cambiare del tutto le persone chiamate a gestire questa Regione."  

Parole che non lasciano indifferente il leader del Carroccio. "Di Maio è evidentemente disperato - afferma Salvini - supplica il Pd per evitare che M5S possa sparire anche in quella regione. Fortunatamente i cittadini umbri potranno votare, a differenza degli altri Italiani, e quindi chi ha preferito la poltrona alla dignità ha le ore contate. Pd e M5S non possono scappare dai cittadini per sempre. Dopo 50 anni di sinistra, in Umbria c'è voglia di cambiare: non c'è trucco di palazzo che possa evitarlo".