Di Maio: "Umbria caso speciale, nessun automatismo"

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In Umbria "è stato possibile questo patto civico" con il Pd "perché c'erano delle situazioni emergenziali, nel senso che c'era un'emergenza politica, c'era una giunta uscente che era stata coinvolta in un'inchiesta, era stato commissariato il Pd". Lo ha detto Luigi Di Maio parlando da New York dell'accordo per la candidatura di Vincenzo Bianconi alle regionali in Umbria. 

Il patto civico "è stato possibile perché c'era una situazione unica, non c'è nessun automatismo verso le altre regioni che andranno a votare da qui alla prossima primavera - ha ribadito - E non c'è nessun automatismo per due ordini di ragioni. La prima è che i gruppi del movimento a livello regionale potrebbero non essere d'accordo, secondo, noi qui abbiamo fatto questo patto civico perché il candidato presidente non ha tessere di partito, i futuri assessori non possono essere legati ai partiti. Non credo che nelle altre regioni possano esserci necessariamente le stesse condizioni". "Lo dico - ha concluso Di Maio - perché adesso si parla addirittura di una nuova alleanza da qui ai prossimi anni, l'Umbria è un caso speciale ed è stato trattato come tale e adesso i cittadini umbri hanno veramente la possibilità di liberarsi dalle vecchie dinamiche della politica". 

"Tu sei libero e indipendente, non devi niente alle forze politiche. In bocca al lupo..." ha detto Di Maio, a quanto si apprende, in una conversazione con Bianconi.