Di Matteo: Bonafede aveva gi scelto Basentini al Dap

Gca

Roma, 18 giu. (askanews) - Nell'incontro del 19 giugno in cui Di Matteo and a parlare con il ministro per comunicare l'accettazione del direzione del Dap, "Bonafede mi disse che aveva pensato al dottor Basentini, quale capo del Dap. Ed effettivamente ho visto che la richiesta di collocamento fuori ruolo di Basentini del 19 giugno". Lo ha detto nel corso della sua audizione in Commissione Antimafia, Antonino Di Matteo, consigliere del Csm. Ricordando la conversazione nella stanza del ministro, dopo che lo stesso Di Matteo aveva comunicato di accettare l'incarico al Dap, "con sorpresa il ministro cominci a dire che quello del Dap era importante ma non lo vedeva molto attinente al mio lavoro precedente" parlando di appalti e rapporti sindacali. "Mi permisi di dire che da molte indagini si capiva come i mafiosi stragisti detenuti che potenzialmente potevano decidere di collaborare, erano in realt condizionati dalla controspinta di aspettarsi un alleggerimento delle condizioni del 41 bis". E poi Di Matteo aggiunse "S, il Dap si occuper di appalti, ma nella mia prospettiva la direzione del Dap era fondamentale per un contrasto a 360 gradi alla mafia. Lui mi disse che non la vedeva questa possibilit e continu a chiedermi di accettare gli affari penali, ma prima doveva convincere Donati ad accettare altro incarico. Mi ricord che era l'incarico avuto da Falcone. Io risposi al ministro che l'assetto organizzativo dal '91 al 2018 era cambiato. Falcone aveva una interlocuzione diretta con Martelli mentre quello attuale dipende dal Dag".