Di Matteo: ministro disse che per me ad Affari penali no dinieghi

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Roma, 18 giu. (askanews) - "Ci sto rimanendo male, per questo incarico non ci sono dinieghi o mancati gradimenti". Cos, nel corso della sua audizione in Commissione Antimafia, Antonino Di Matteo, consigliere del Csm, ha detto che avrebbe affermato il ministro Bonafede, dopo aver appreso da Di Matteo che rinunciava all'ipotesi di andare a dirigere gli affari penali del ministero della Giustizia dopo essere stato 'scartato' per il Dap. Il secondo incontro con Bonafede, Di Matteo lo colloca il 20 giugno 2018.