Di Mattero: incarico ad Affari Penali era con interpello

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Roma, 18 giu. (askanews) - L'incarico che il ministro Alfonso Bonafede propose nel giugno del 2018 a Nino Di Matteo era una sorta di procedura paraconcorsuale con interpello al Dag che si sarebbe dovuta svolgere a settembre dello stesso anno. E' quanto emerge dall'audizione del consigliere del Csm, Di Matteo, in corso in Commissione antimafia. Raccontando l'incontro con il ministro che dopo averlo 'scartato' per la direzione del Dap gli proponeva la Direzione degli Affari Penali del Ministero della Giustizia, Di Matteo ha detto di aver detto al Guardasigilli che "Falcone aveva una interlocuzione diretta con Martelli, quello attuale risponde al Dag. E' il capo che ha la diretta collaborazione con il Ministro e gli dissi che quindi io avrei dovuto rispondere al capo del Dag". Secondo Di Matteo Bonafede gli disse "ma guardi che il capo sar Colasaniti, che ha stima di lei".